La rivelazione Konchalovskij

Uno dei grandi capolavori del maestro, “Ritratto di Vsevolod Mejerkhold”, è un omaggio pittorico a Matisse, simbolo della solitudine umana. Il ritratto del celebre regista russo venne realizzato nel 1938 nella casa dello stesso Mejerkhold. Poco dopo la realizzazione di questo ritratto, Mejerkhold, autore di uno spettacolo che non piacque a Stalin, venne arrestato e fucilato

Uno dei grandi capolavori del maestro, “Ritratto di Vsevolod Mejerkhold”, è un omaggio pittorico a Matisse, simbolo della solitudine umana. Il ritratto del celebre regista russo venne realizzato nel 1938 nella casa dello stesso Mejerkhold. Poco dopo la realizzazione di questo ritratto, Mejerkhold, autore di uno spettacolo che non piacque a Stalin, venne arrestato e fucilato

Inizialmente non apprezzato in patria, Petr Konchalovskij negli anni divenne uno dei pittori russi più celebri, paragonato a Cézanne, tanto che oggi i suoi quadri vengono venduti a cifre da record. Quest’anno ricorrono i 140 anni dalla sua nascita
Petr Konchalovskij era convinto che l’impressionismo fosse una qualità della pittura più autentica, che caratterizza le opere di tutte le epoche. “Se si osserva con attenzione, anche negli affreschi di Raffaello si possono intravedere dei tratti vicini a Monet”, sosteneva. Konchalovskij aveva solamente 15 anni quando entrò in contatto per la prima volta con l’impressionismo: ciò avvenne quando a Mosca allestirono il quadro “Mucchi di fieno” di Claude Monet nel 1891 all’interno della mostra di arte-industriale francese. I suoi dipinti tuttavia furono influenzati perlopiù da artisti come Vincent van Gogh, Cézanne e Matisse
Konchalovskij ha tradotto in russo il libro di Émile Bernard dedicato a Paul Cézanne. Bernard ammirava molto Konchalovskij e arrivò a definirlo “l’unico artista che, sotto l’influenza di Cézanne, riuscì a trovare la propria strada”. Oggi Konchalovskij in Russia è considerato “il più grande discepolo di Cézanne”
Secondo i suoi contemporanei, la pittura di Konchalovskij assomigliava molto a quella francese, mentre i critici e gli artisti europei (fra i quali anche lo svizzero Félix Vallotton) notavano il carattere “slavo” e il sapore “barbaro” delle sue opere
Così come avveniva a Parigi con le nuove correnti di pittura, le opere di Konchalovskij inizialmente in patria non venivano capite. Quando, nel 1901, decise di esporre il quadro “Ritratto del pittore Yakulov”, oggi tra i più celebri, i suoi colleghi non vollero allestire i propri lavori accanto a quest’opera, considerata “brutta”. I critici lo definirono “vittima di un incidente automobilistico”, e uno degli spettatori sulla parete vicino al quadro scrisse “Stupido”
Tra il 1900 e il 1910 l’artista viaggiò molto in Francia, Italia e Spagna partecipando a diverse mostre, dal Salon des Indépendants al Salon d’Automne di Parigi, fino al Modern Kunst Kring e al Stedelijk Museum di Amsterdam
Nel 1911 Konchalovskij fu uno dei fondatori della società artistica “Il Fante di quadri”, i cui membri negavano la pittura accademica e aspiravano a unire le nuove tendenze europee all’arte popolare. Il gruppo può essere considerato il padre della leggendaria avanguardia russa, divenuta famosa in tutto il mondo
Per la prima volta, nel 1924, l’Unione Sovietica partecipò alla Biennale di Venezia. Nel padiglione russo vennero presentati tredici quadri di Konchalovskij, tra cui “Ritratto di famiglia”, acquistato al termine dell’esposizione dalla galleria di arte contemporanea di Venezia Ca’ Pesaro
A 26 anni Konchalovskij si sposò con la figlia del celebre pittore Vasilij Surkov
Al giorno d’oggi sono particolarmente apprezzati soprattutto i primi lavori di Konchalovskij. Nel giugno 2008 alla casa d’aste Christie's venne venduto il quadro “Ritratto dell’attore giapponese Todzuro Kavarasaki” al prezzo di oltre un milione di dollari. Il nuovo record venne battuto a novembre 2013 con la vendita di “Ritratto di famiglia nello studio” per una cifra di 4,7 milioni di dollari