Tutti pazzi per Serov

Yaroslav Cohen
La mostra di quadri del celebre pittore russo è diventata un vero e proprio caso: le code infinite all’ingresso hanno costretto gli organizzatori a prendere misure straordinarie, allestendo una cucina da campo all’esterno della galleria Tretyakov e prolungando l’esposizione di un’altra settimana. E il fenomeno, ovviamente, è diventato virale anche sul web

Doveva chiudere il 17 gennaio 2016. Ma proprio per via del successo straordinario e delle code infinite che si sono create davanti agli ingressi, la mostra dei quadri del pittore russo Valentin Serov, allestita alla galleria Tretyakov di Mosca, è stata prolungata fino al 31 gennaio.

Una sola settimana in più, però, non riuscirà probabilmente a soddisfare tutte le richieste di pubblico. E nel frattempo le code all’entrata hanno raggiunto dimensioni colossali. Nei giorni scorsi la gente ha atteso con pazienza 4-5 ore in strada, al freddo, con temperature abbondantemente sotto lo zero, nella speranza di riuscire a vedere le opere d’arte esposte. Un giorno la ressa ha addirittura sfondato la porta d’ingresso della galleria.

Yaroslav CohenYaroslav KohenDopo questo incidente, gli organizzatori hanno fatto sapere che la mostra accoglierà fino all’ultimo visitatore e il ministro russo della Cultura Vladimir Medinskij ha chiesto alla galleria di fare tutto il possibile per prolungare l’evento di una settimana (alcuni quadri però non saranno più esposti per via dei contratti con altre mostre). Per dare un po’ di conforto alla gente in strada, le autorità moscovite hanno allestito una cucina da campo, offrendo tè caldo e qualcosa da mangiare. 
 
Tutto ciò ovviamente ha attirato l’interesse della stampa e della tv, che hanno iniziato a seguire l’evento. Convertendolo in qualcosa di virale. Il web, poi, ha fatto il resto: ne sono nati meme, vignette e simpatiche caricature.
 
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La coda all’ingresso della mostra di Serov è stata ancor più sensazionale di quella creatasi nel 1990 per l’apertura del primo McDonald’s a Mosca
 
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Il quadro “La ragazza con le pesche” di Valentin Serov in chiave rivisitata
 
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"“Пятьдесят оттенков Серова” (Pyatdesyat ottenkov Serova), o “Cinquanta sfumature di grigio”: l’espressione russa gioca con il significato di “Serij”, che in russo significa “grigio”, ed è allo stesso tempo il cognome del celebre pittore che ha spinto i moscoviti a fare code infinite per ammirare i suoi quadri
 
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Dov’è la ragazza con le pesche? Una domanda più che lecita 
 
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Alle persone in coda per acquistare il nuovo iPhone (immagine a sinistra) è andata decisamente meglio rispetto alla gente in coda per visitare la mostra di Serov: nell’ultimo caso, i moscoviti hanno dovuto aspettare pazientemente al freddo e al gelo
 
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E c’è chi propone una soluzione alternativa per “smaltire” la lunga coda

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