Gli eroi del nostro tempo: ecco i soccorritori d’élite russi

Il maggiore Aleksej Ishutin viene da una famiglia di soldati di professione, ma al centro “Lider” è responsabile del funzionamento dei droni. Tra i suoi compiti, la perlustrazione dei luoghi dei disastri, alla ricerca di sopravvissuti. Ishutin ritiene che la sua sia una professione con un grande futuro. “Lavoro in un settore in via di sviluppo e con una radiosa prospettiva, questa è la mia attività preferita”, dice

Il maggiore Aleksej Ishutin viene da una famiglia di soldati di professione, ma al centro “Lider” è responsabile del funzionamento dei droni. Tra i suoi compiti, la perlustrazione dei luoghi dei disastri, alla ricerca di sopravvissuti. Ishutin ritiene che la sua sia una professione con un grande futuro. “Lavoro in un settore in via di sviluppo e con una radiosa prospettiva, questa è la mia attività preferita”, dice

Aleksej Ishutin (32 anni). Fonte: Stojan Vassev
Cinologi, artificieri, paracadutisti, guidatori di droni e di robot… Chi sono gli esperti del Ministero delle Situazioni d’emergenza della Federazione russa, impegnati in Patria e in giro per il mondo
Denis Osipov, specialista in difesa nucleare, biologica e chimica, ha sempre sognato di diventare un soldato professionista. Il suo sogno si è realizzato dopo l’Accademia militare. Ora Denis utilizza le sue competenze militari nel settore civile. È membro del “Lider”, l’unità del Ministero delle Situazioni di emergenza, specializzata nelle operazioni di salvataggio ad alto rischio
Petr Gritsenko ha 31 anni e ha già lavorato in quasi la metà dei Paesi del mondo. Ha scavato tra le rovine dopo i terremoti in Nepal, Egitto, Camerun e Tunisia e ha camminato due giorni nelle fitte foreste dell’Indonesia per raggiungere il luogo dove era caduto un aereo. Per le operazioni dopo un’alluvione in Siria è stato premiato con la Medaglia al Valore. Gritsenko ora guida l’unità per le operazioni di soccorso di prima necessità nelle aree di emergenza
Alibag Kunnuev, è nato in Daghestan e inizialmente voleva diventare non un soccorritore, ma un poliziotto. Tuttavia, il destino lo ha portato all’unità “Lider”, del Ministero delle Situazioni di emergenza, dove ha avuto la possibilità di aiutare molte persone. Alibag lavora nel soccorso alpino e forestale, e non è un compito facile. Temperature estreme, umidità elevata e siti inaccessibili di incidenti in foreste fittissime sono solo alcune delle difficoltà incontrate. Ma i soccorritori non sono messi alla prova solo a livello fisico. Anche la loro salute mentale deve essere al top per poter operare in modo efficace. Alibag è stato tra i primi ad arrivare sul posto dell’incidente dell’aereo del presidente polacco nel 2010. “È stato difficile vedere tutti quei cadaveri”, ricorda
Aleksej Mamrenko ha sognato il cielo per tutta la vita. Voleva diventare pilota, ma non è riuscito a entrare all’accademia aeronautica. Tuttavia, il cielo è diventato la sua casa. Come paracadutista, si è unito al Centro “Lider”, dove ha fatto oltre 5.000 lanci sia da aerei che da elicotteri. “Lavorando al Ministero delle Situazioni di emergenza, ho capito che siamo la forza che aiuta le persone a superare situazioni difficili. Siamo la squadra più versatile e ben preparata”, dice orgoglioso
Il destino ha voluto che Valerij Markov diventasse vigile del fuoco. È stato scelto per il servizio antincendio tra sei candidati, quando era ancora a scuola. Da lì la strada era segnata, e si è ritrovato pompiere. Markov parla del suo lavoro con grande rispetto e serietà: “Il lavoro è lavoro; non c’è spazio per le emozioni. Ogni chiamata per noi è un’emergenza, senza eccezioni”, dice
Aleksej Shamin ha una delle professioni più insolite al Ministero delle Situazioni di emergenza. È un operatore di robot e controlla i robot come PTC PP, che è stato progettato per cercare le fonti di radiazioni. Shamin ricorda quando nel 2012 ha dovuto lavorare 28 settimane di seguito per raccogliere e conservare 213 tonnellate di pesticidi e prodotti chimici nella regione Kursk, nella Russia centrale
Il soccorritore professionista Maksim Chernenkov ha scelto il lavoro duro e pericoloso di artificiere. Rischiando la sua vita, Chernenkov deve vedersela con esplosivi, mine e ordigni inesplosi della Seconda Guerra Mondiale. Chernenkov ha lavorato all’aeroporto moscovita di Domodedovo, dopo l’atto terroristico del 2011, e ha bonificato la Crimea da molti oggetti esplosivi pericolosi, tra cui quelli attorno alla famosa Fortezza di Kerch. Maksim ricorda come una volta abbia visto la morte in faccia. Durante un incendio in un magazzino in Serbia, attorno al 2010, un oggetto pesante cadde su una mina, mandando in frantumi il detonatore. La mina avrebbe dovuto esplodere, ma fortunatamente non lo ha fatto. Maksim dice di essersi sentito come se fosse nato una seconda volta
Svetlana Sonina ama i cani e ha sognato fin da piccola di lavorare con loro. Non c’è da stupirsi che abbia scelto la professione di cinologa. Il suo migliore amico, un cane di nome Gadi (ovvero, Regina della notte), è stato addestrato per cercare esplosivi. I cinologi e i cani non solo lavorano, ma anche si divertono assieme. A volte partecipano a gare e mostre canine. Secondo Svetlana, l’evento più estremo della sua carriera è stato quando cercava le persone sotto i detriti del devastante terremoto in Nepal del 2015