Perm, l’arte contemporanea invade le strade del centro

L’opera d’arte “Schastie ne za gorami” (in russo, “La felicità non è di là dalle montagne”, cioè “non è lontana”; “è alle porte”) venne realizzata dall’artista Boris Matrosov per il festival ArtPole, che si tiene sui Carpazi, nel 2009. In seguito è stata trasferita qui a Perm (1.400 chilometri ad est di Mosca) per un evento artistico organizzato dal Museo di Arte contemporanea PERMM, quando ancora era diretto dal famoso gallerista e curatore moscovita Marat Gelman. Si trova nel centro storico, sulle rive del fiume Kama e ormai è uno dei simboli della città. Nel 2012 ha ottenuto anche i suoi cinque secondi di notorietà, apparendo nel videoclip della canzone “White Dress” del rapper americano Kanye West, al minuto 1.53

L’opera d’arte “Schastie ne za gorami” (in russo, “La felicità non è di là dalle montagne”, cioè “non è lontana”; “è alle porte”) venne realizzata dall’artista Boris Matrosov per il festival ArtPole, che si tiene sui Carpazi, nel 2009. In seguito è stata trasferita qui a Perm (1.400 chilometri ad est di Mosca) per un evento artistico organizzato dal Museo di Arte contemporanea PERMM, quando ancora era diretto dal famoso gallerista e curatore moscovita Marat Gelman. Si trova nel centro storico, sulle rive del fiume Kama e ormai è uno dei simboli della città. Nel 2012 ha ottenuto anche i suoi cinque secondi di notorietà, apparendo nel videoclip della canzone “White Dress” del rapper americano Kanye West, al minuto 1.53

“Schastie ne za gorami”, “La felicità non è lontana”, opera di Boris Matrosov. Fonte: Anna Sorokina
In questa città russa a ridosso degli Urali spuntano come funghi opere di Street art, murales, monumenti insoliti. Eccovene nove esempi
Nel luglio 2017, vicino al civico 48 di viale  Komsomolskij è apparso un monumento che rappresenta un gatto steso su un radiatore. Realizzato per celebrare il 75 ° anniversario del Sistema energetico cittadino, l’installazione è utile anche come panchina dove i turisti stanchi si possono riposare
Oltre ad essere semplicemente bellissimi (o orribili), i graffiti hanno anche una funzione cosmetica: servono a nascondere le facciate bruttine. Questa pittura ornamentale maschera un tratto di via Sibirskaja
La composizione alla Aleksandr Rodchenko nel cortile della Galleria d’arte di Perm è apparsa quando dei giovani artisti locali seppero che alcune delle opere di Rodchenko qui conservate erano state temporaneamente spostate per i lavori di manutenzione. Pensarono che questo fosse il luogo perfetto per una riproduzione su lamiera di vecchio garage
Nel 2011, l’autore di Street art Aleksandr Zhunev ha trasformato i vecchi telefoni pubblici in pesci, chiamandoli “Rybofon” (“Pescefono”). Ancora oggi uno a forma di carpa può essere visto sul viale Komsomolskij, in centro
Per lungo tempo, la produzione di sale è stata l’occupazione principale nel territorio di Perm. La leggenda vuole che i lavoratori che portavano sacchi di sale sulle spalle avessero grandi orecchie rosse, perché continuamente sfregate del sale che cadeva. Ecco perché tutti i Permjàk (così si chiamano in russo i cittadini di Perm) sono stati soprannominati “Orecchie salate”. Inaugurato nel 2006, il monumento alle orecchie salate, di fronte all’hotel Prikamje, in centro, lungo il viale Komsomolskij, è un luogo popolare dove scattare foto
Nel 2016 è apparsa una vera e propria galleria all’aperto, con una serie di murales, sulla recinzione di cemento armato dell’enorme impianto industriale che produce motori per aereo. Vi sono raffigurati tutti gli aerei della Seconda guerra mondiale che montavano motori prodotti qui (allora la città si chiamava Molotov, nome che ha mantenuto dal 1940 al 1957).Tra gli altri, i caccia Polikarpov I-16, Lavochkin La-5 e La-5FN, i bombardieri Sukhoi Su-2 e Tupolev Tu-2, e l’aereo da trasporto Lisunov Li-2. In totale, ci sono 19 jet, cinque elicotteri, quattro motori per aeromobili e due missili disegnati sulla gigantesca tela di cemento grigio.La lunghezza dell’opera è di circa un chilometro, e ci sono volute 1.243 bombolette spray e circa una tonnellata di vernice da esterni per completarla
Se siete di quelli che ancora credono che nelle città russe gli orsi si aggirino per le strade, Perm non vi deluderà. Potrete senza difficoltà farvi un selfie con un orso bruno, anche se di bronzo. L’opera si intitola “Orso a passeggio”, ed è una creazione del 2006 dello scultore Vladimir Pavlenko, originario della città di Nizhnij Tagil. Si trova in pieno centro, sulla via Lenin, vicino all’Hotel Ural
Il talentuoso artista contemporaneo Nikolaj Polisskij, è famoso per i suoi lavori di Land art del villaggio di Nikola Lenivets, non lontano da Mosca. A Perm, nel 2011, ha eretto una grandissima lettera “П” (la “P” russa) di legno, vicino alla stazione ferroviaria. La “Porta di Perm”, con le sue quattro facciate che guardano verso i quattro punti cardinali, è una citazione in chiave ecologica dell’Arco di trionfo