Putin in Italia, gli effetti della visita

Il Presidente Putin con Papa Francesco (Foto: AP/Gregorio Borgia, Pool)

Il Presidente Putin con Papa Francesco (Foto: AP/Gregorio Borgia, Pool)

A distanza di alcuni giorni dal summit G7, dove la linea dura con Mosca è stata confermata, il Presidente russo ha incontrato i vertici dello stato italiano e del Vaticano. I pareri di alcuni esperti

Nonostante gli incontri a Roma tra Putin, Papa Francesco e il Presidente della Repubblica Mattarella non abbiano prodotto alcun risultato concreto, il loro significato simbolico ha inviato un messaggio chiaro: le relazioni fra Europa e Russia non sono del tutto compromesse. In che modo l'incontro di questi giorni con il Papa rientra negli impegni prioritari della politica estera della Russia? Fjodor Shelov-Kovedvaev, accademico ed ex Primo Vice Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa ha espresso il seguente commento: “Papa Francesco è il leader spirituale di più di un miliardo di cattolici nel mondo. In alcuni dei suoi messaggi pubblici, ha espresso seria preoccupazione per l'animosità che spesso prende il sopravvento, in particolare, attraverso la crisi delle relazioni fra la Russia e l'Occidente nell'ambito degli sviluppi in Ucraina”.

Bisogna tener conto del fatto che Papa Francesco non ha dato retta agli inviti da parte della chiesa cattolica ucraina di condannare la Russia con l'accusa che Mosca stia alimentando le tensioni, promuovendo un conflitto latente nell'Ucraina dell'est. In risposta, la Santa Sede ha invitato tutte le parti a cessare le ostilità. L'italia è il secondo paese in Europa (dopo l'Ungheria) che il presidente Putin ha visitato durante il suo tour. Che c'è di così speciale con l'Italia?

“L'Italia sta seguendo una politica moderata nei confronti della Russia. Basta ricordare l'appello, da parte del ministro degli Esteri italiano, affinché venissero date garanzie a Mosca su un non ingresso dell'Ucraina nella NATO. Andando a Roma, Vladimir Putin invia un messaggio inequivocabile: la Russia non intende revocare i contatti bilaterali. La Russia non si sente offesa e desidera mostrare tutta la pazienza e la tolleranza tanto gradite all'Europa Occidentale. Mosca è anche ben conscia delle limitazioni imposte ad alcuni paesi europei per via del loro dialogo con la Russia”.

 
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Potrebbe essere questo uno dei motivi per cui Mosca ci teneva tanto al colloquio con il Vaticano? Padre Yanes Sever, un sacerdote della Compagnia di Gesù con base a Mosca, è parso molto entusiasta a proposito dell'incontro fra Putin e il pontefice: “L'incontro fra il Papa e il Presidente Putin è molto incoraggiante. È un canale di dialogo che deve rimanere aperto. È bene che il confronto sia stato possibile. Ciò potrebbe influire sulla situazione generale nel mondo, dato che Papa Francesco incontra tutti i leader e può trasmettere ad altri le preoccupazioni di ciascuno. La vera via per la pace e la giustizia passa attraverso il dialogo e canali che rimangono aperti. Non appena queste vie si chiudono, tutto sfocia nell'incomprensione e nella violenza”.

Sarebbe corretto affermare che la Chiesa Cattolica sta prendendo una posizione più attiva negli affari globali, specie alla luce dei frequenti fallimenti della diplomazia mainstream nel registrare risultati positivi?

“La chiesa cattolica, soprattutto negli ultimi secoli, ha sempre giocato un importante ruolo globale. Un esempio recente è il rinnovo delle relazioni fra gli Stati Uniti e Cuba. Questo è un caso in cui Papa Francesco, e forse anche Papa Benedetto, hanno fatto direttamente in modo che ciò avvenisse, incoraggiando e infine ottenendo il risultato concreto. È importante che la chiesa cattolica, che conta 1,3 miliardi circa di seguaci nel mondo, rimanga ben al corrente di quanto sta succedendo ora nel mondo. Il papa è appena tornato da Sarajevo: ha portato un messaggio di pace e di unità in un luogo dove ci sono state molte divisioni. La chiesa è pronta a sostenere i cambiamenti per il meglio”.

In conclusione, Roma sembra essere la meta logica per Vladimir Putin. Poi l'Italia è flessibile nei suoi rapporti con la Russia così come lo sono l'Austria, la Grecia, l'Ungheria e Cipro. L'Italia è uno dei partner economici più importanti e che ha lamentato forti perdite dalla guerra delle sanzioni. In secondo luogo, l'incontro in Vaticano è stato motivato anche dall'invisibile legame fra papa Francesco e Putin. Entrambi si sono impegnati a preservare i valori conservatori radicati nelle tradizioni europee, valori che sono sorti dai principi morali cristiani. La visita di Putin in Italia dimostra ancora un'altra cosa: che è molto meglio dialogare piuttosto che voltare le spalle.

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