La Russia assume la presidenza dei Brics

Dal primo di aprile la Russia assumerà ufficialmente la presidenza dei Brics, il gruppo di cui fanno parte anche Brasile, India, Cina e Sudafrica (Foto: Ria Novosti / Aleksei Druzhinin)

Dal primo di aprile la Russia assumerà ufficialmente la presidenza dei Brics, il gruppo di cui fanno parte anche Brasile, India, Cina e Sudafrica (Foto: Ria Novosti / Aleksei Druzhinin)

Riforma del Fmi, cooperazione economica e lotta al terrorismo: dal primo di aprile la Federazione guiderà il gruppo dei paesi emergenti. E assicura: “Tra le priorità, rafforzare la nostra posizione nel sistema internazionale”

Dal primo di aprile la Russia assumerà ufficialmente la presidenza dei Brics, il gruppo di cui fanno parte anche Brasile, India, Cina e Sudafrica. Il Ministero degli Esteri della Federazione ha spiegato che le priorità per il 2015 saranno sbloccare la riforma del Fondo Monetario Internazionale, adottare una strategia di collaborazione economica, attivare la cooperazione negli ambiti sociali e tecnico-scientifici, lottare contro il narcotraffico e intensificare la sicurezza cibernetica. “Il primo obiettivo sarà rafforzare la posizione dei Brics nel sistema internazionale e rafforzare la posizione della Russia nella politica e nell’economia mondiale”, ha dichiarato Vadim Lukov, ambasciatore per missioni speciali del Ministero degli Esteri russo. “Il secondo obiettivo - ha aggiunto -, sarà sviluppare i meccanismi dei Brics per rafforzare la stabilità strategica e il regime di non proliferazione delle armi di massa, lottare contro il terrorismo internazionale e intensificare la sicurezza internazionale dell’informazione”. 

 
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Per quanto riguarda l’economia, si prevede che i paesi Brics adottino una strategia di collaborazione economica che partirà dal progetto di collaborazione russo-cinese. Così come ha fatto sapere Lukov, il prossimo 15 di aprile un gruppo di esperti discuterà il documento, che potrebbe essere firmato già nel prossimo vertice di Ufa, a luglio. Per la prima volta si affronteranno nuovi aspetti della cooperazione, relativi all’energia e all’estrazione di risorse minerarie. 

“La nostra priorità deve comunque essere quella di sbloccare la riforma del Fmi, ferma a causa della posizione adottata dagli Usa - ha detto Lukov -. Sembra che l’amministrazione Obama non sia contraria, ma non può nemmeno contare sulla maggioranza parlamentare nel Congresso”. 

Anche la sfera sociale sarà un tema importante da affrontare. In primo luogo, i Brics avvieranno scambi di esperienze e di tecnologie applicate alla sanità per lottare contro alcune malattie. Il diplomatico ha precisato che al momento si sta organizzando una grande conferenza scientifica per affrontare tali questioni.

Si prevede inoltre di ampliare la cooperazione tecnico-scientifica nell’ambito dell’educazione: si sta già lavorando, per esempio, per inaugurare l’unione delle università dei Brics. 

Tutti insieme contro il terrorismo: “Affronteremo la situazione in Medio Oriente e in Nord Africa”, dove, ha spiegato Lukov, stanno proliferando “la minaccia del terrorismo e il narcotraffico”. Si prevede infatti di creare un gruppo di contatto che si occupi di lottare contro il narcotraffico e che tenga sotto controllo la gestione di internet. “Attualmente internet è in mano a concorrenti nordamericani molto potenti, che impediscono ai paesi non occidentali di accedere alla sua gestione. Tutto ciò non è giusto, e per i Brics, che contano su milioni di utenti, questa situazione potrebbe essere pericolosa. Per tale motivo quest’anno si prevede di organizzare un incontro tra i ministri delle Comunicazioni dei paesi membri”.

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