Il canale della cooperazione

La Russia fornirà non tanto assistenza economica e organizzativa quanto sostegno militare e politico, proteggendo il cantiere da eventuali minacce (Foto: AP)

La Russia fornirà non tanto assistenza economica e organizzativa quanto sostegno militare e politico, proteggendo il cantiere da eventuali minacce (Foto: AP)

Russia e Nicaragua al lavoro per costruire l'alternativa al canale di Panama. La fine dell'opera nel 2029

Durante la recente visita del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in Nicaragua, le due parti si sono confrontate circa le prospettive di cooperazione bilaterale. Uno dei grandi progetti che unirà Mosca e Managua nei prossimi anni sarà il cosiddetto Grande Canale Interoceanico, alternativo al Canale di Panama. Una fonte vicina ai colloqui ha riferito a RBTH che le autorità nicaraguensi prevedono di iniziare la costruzione entro la fine di quest'anno. Almeno, queste sono le tempistiche previste in un accordo tripartito firmato tra il Nicaragua, la Russia e la Cina. Il nuovo corso d'acqua sarà lungo 286 chilometri, mentre il Canale di Panama è lungo solo 81,5 chilometri. Un tratto significativo del nuovo canale passerà attraverso il lago Nicaragua.

Il vantaggio principale del nuovo percorso è la sua larghezza che conta 83 metri, insieme a una profondità di 27,5 metri, il che lo renderebbe adatto per navi a lungo raggio in grado di trasportare fino a 270.000 tonnellate di merci. In altre parole, il Canale del Nicaragua sarà più profondo, più largo e più lungo di quello di Panama. Inoltre, è prevista la costruzione di due porti, di un aeroporto, di un oleodotto e di altre strutture. Il costo del progetto è stimato in 40 miliardi dollari. L'investitore principale è la HKND, società cinese che ha ricevuto un appalto di 100 anni per la costruzione e la gestione del canale. Per la costruzione verranno impiegati lavoratori provenienti dalla Cina e dall'America Centrale.

Mentre la Russia, secondo la fonte di RBTH, fornirà non tanto assistenza economica e organizzativa quanto sostegno militare e politico. In particolare, la Russia proteggerà il cantiere da eventuali minacce. A tal fine, le autorità nicaraguensi hanno firmato un accordo speciale con Mosca che autorizza la presenza di navi da guerra e aerei russi nelle acque territoriali nicaraguensi per i primi sei mesi di quest'anno, oltre al pattugliamento del tratto del paese che costeggia l'Oceano Pacifico e il Mar dei Caraibi fino al 30 giugno 2015. L' idea di costruire un canale attraverso il Nicaragua è stata lanciata la prima volta nel XIX secolo. Tuttavia, all’epoca la situazione politica nel paese era sfavorevole, anche perché il Nicaragua si trovava sotto l'occupazione statunitense. In seguito, il progetto sembrò "quasi deciso", per poi scivolare di nuovo fuori dai punti all'ordine del giorno dell’agenda governativa. Infine, nel settembre 2013, il Parlamento del Nicaragua ha approvato le leggi necessarie per avviare la costruzione del canale.

Le prospettive offerte da questo progetto sono impressionanti: rapida crescita del Pil, maggiori opportunità lavorative, nuove possibilità per le piccole imprese, guadagni dalla messa in funzione del canale, ecc. La cosa più interessante è che la costruzione del nuovo corso d'acqua sarà molto più conveniente rispetto alla costruzione del Canale di Panama. Per inciso, quest'ultimo è attualmente in fase di ampliamento e si prevede di raddoppiare la sua capacità produttiva entro il 2016. Il gioco vale la candela? La domanda è: quanto la Russia ha bisogno del Canale del Nicaragua? "Dopo un lungo dibattito, la Russia ha finalmente accettato di prendere parte alla costruzione del canale, che promette di diventare una importante via di trasporto nell'emisfero occidentale. Così, gli Stati Uniti perderanno una parte considerevole della loro influenza su un territorio che, grazie al Canale di Panama, negli ultimi 100 anni è stato sotto il loro controllo", ha riferito Emil Dabagyan, ricercatore presso l'Istituto Latinoamericano dell'Accademia russa delle scienze.

Secondo il parere del direttore dell'Istituto per l’Energia Nazionale, Sergey Pravosudov, la Russia trarrà un beneficio dal canale non solo di tipo economico, ma anche di carattere geopolitico, mentre il prestigio degli Stati Uniti subirà un duro colpo. "L'America controlla i punti più importanti attraverso cui passano le principali rotte marittime, il canale di Panama e i canali di Suez, così come le principali vie commerciali attraverso Singapore, Gibilterra, ecc. Questo è il motivo per cui la nascita di una via alternativa rappresenta una sfida per gli Stati Uniti", sottolinea. Tuttavia, altri esperti russi la pensano in modo diverso. In particolare, l'analista politico Konstantin Simonov osserva che il progetto è molto rischioso. Sottolineando che il canale non è importante per la Russia tanto quanto per la Cina che ne ha bisogno per esportare e importare le merci attraverso un percorso più breve. La Russia ha il suo percorso marittimo che passa attraverso il Mare del Nord, che permette alle navi di raggiungere l’Europa e l’Asia attraverso l'Artico. Secondo il capo del dipartimento di ricerca presso l’Istituto canadese e statunitense dell'Accademia russa delle scienze, Aleksey Rey, ampliare le opportunità offerte dalla rotta del Mare del Nord rientra tra gli interessi immediati della Russia. "Da un punto di vista economico, può essere anche più vantaggioso rispetto alla costruzione del Canale del Nicaragua", conclude. Il Canale del Nicaragua dovrebbe essere messo in funzione parzialmente già nel 2019, mentre il suo completamento è previsto per il 2029.

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