Il fondatore di Telegram torna sui social network dopo tre anni: l’ironia della Rete è travolgente

@durov
Pavel Durov ha postato una foto a torso nudo accompagnata da una didascalia filosofica e ispiratrice, suscitando i commenti di migliaia di utenti

Per la prima volta in tre anni Pavel Durov, il fondatore di Telegram, ha postato una foto su Instagram. Lo scatto lo ritrae seduto a gambe incrociate, nella posizione del loto, e a torso nudo. “Il mondo esterno è un riflesso di quello interno. Aprile 2021”, recita la didascalia.

In poche ore il post ha attirato i commenti di moltissimi utenti: “È vivo!”, hanno scritto. “Ha ripristinato la password di Instagram”, ha commentato qualcun altro.  

Subito dopo la pubblicazione il post ha ricevuto più di 122mila like e ha generato una marea di meme ironici: la Rete infatti non ha saputo resistere alla tentazione di sorridere davanti al prolungato silenzio di Durov, rotto all’improvviso con un post che lo mostra in una forma smagliante, accompagnato da una didascalia ispiratrice.  

2019. 2020. 2021. È giunto il momento!

L’uomo dei sogni. La nuova stagione.

Qui Durov è ritratto come Aladino.

Durov è un diavolo di filosofo.

Sono contento che Durov sia riuscito a scaricarsi tutte le citazioni più fighe prima che gli prendessero VK [social network russo].

Sono sicuro che da qualche parte Durov ha un ritratto che lo ritrae vecchio, grasso e malato.

Il mio terapeuta: “Non inventarti le cose. Pavel Durov non può essere la ragione delle tue insicurezze, soprattutto considerando che non l'hai mai incontrato”.

Pavel Durov: [posta la sua foto a torso nudo su Instagram]

Durov, che posa come un appassionato di yoga, aveva già postato simili didascalie ispiratrici sul suo account Instagram. “Un buon giorno è un giorno che comporta un auto-miglioramento spirituale, intellettuale e fisico”, diceva in uno dei suoi post. 

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie