I sette russi che hanno vinto i Darwin Awards, il premio per chi ha perso la vita in modo più folle

Legion Media
L’ironico riconoscimento è assegnato a chi “aiuta a migliorare il pool genetico del genere umano, rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido”. Va a chi perde la capacità si riprodursi, per morte o castrazione violenta

1 / L’uomo che fermava i treni (Urss, settembre 1989)

Il primo vincitore russo dei Darwin Awards è stato un cittadino dell’ex Unione Sovietica che diceva di essere un sensitivo, un certo E. Frenkel. Era sicuro di fermare i veicoli con il potere della sua mente e ripeteva a tutti coloro che dubitavano delle sue capacità che nei casi di emergenza il suo corpo diventava invincibile.

Iniziò fermando le biciclette, poi passò alle auto, quindi ai tram. Si gettava in strada proprio davanti ai veicoli in transito, e visto che i conducenti frenavano disperatamente, fermandosi a poca distanza da lui per non investirlo, si convinse che era tutto merito della sua forza mentale non comune. Di conseguenza, decise di passare al livello successivo: avrebbe fermato un treno merci in corsa.

Sul sito web del premio, è riportata la testimonianza del macchinista, che lo vide gettare a terra una valigetta e posizionarsi sui binari con le mani alzate e la testa abbassata. Nonostante l’uomo alla guida del treno avesse azionato immediatamente il freno di emergenza, non riuscì a evitare il mortale investimento del “sensitivo” (che cinque anni dopo ricevette il premio).

2 / Il predone di Mosca (8 settembre 2000)

Nonostante sul sito web del premio il vincitore abbia, non è ben chiaro perché, il soprannome di “Predone di Mosca”, la storia si è svolta a oltre ottomila chilometri dalla capitale russa, nella città di Khabarovsk. L’uomo, le cui generalità non sono note, aveva scoperto che sua moglie lo stava ripetutamente tradendo, e, per vendicarsi, cercò di farla saltare in aria assieme all’amante attaccando una bomba artigianale alla porta dell’appartamento dove i due si incontravano di nascosto. Purtroppo per lui, qualcosa andò storto e fu l’unico a morire nello scoppio, mentre la fedifraga e l’amante ne uscirono senza neanche un graffio.

3 / Macinato vivo (25 aprile 2005)

In una calda giornata primaverile, un operaio edile di Mosca stava scavando le fondamenta di un garage in una delle strade a sud della capitale. All’improvviso notò qualcosa di lucido attaccato alla macchina perforatrice in rapida rotazione. Si chinò molto vicino alla trivella per vedere e afferrare l’oggetto, ma in quel momento la sua giacca si impigliò nella trivella, che avvolse il suo braccio e poi tutto il corpo. Quando i suoi compagni di lavoro fermarono l’impianto, “solo le gambe dell’uomo sotto le ginocchia erano rimaste intatte, tutto il resto era completamente triturato”, ha riferito il sito web del premio, citando un quotidiano russo. Sfortunatamente, questi truculenti incidenti sul lavoro si verificano con una certa frequenza in Russia: nel novembre 2020, un operaio di una delle imprese di Naberezhnye Chelny è stato trascinato in una macchina e macinato vivo e nel febbraio 2021 un dipendente di un allevamento di pollame è finito triturato in uno degli apparecchi del suo stabilimento.

4 / Addio scroto (novembre 2007)

Eduard era un ladro comune: faceva irruzione negli appartamenti e rubava le cose di valore che trovava. Nel novembre 2007 entrò di notte nell’appartamento di un invalido di 30 anni che dormiva pacificamente. Aveva ormai raccolto un buon bottino e stava per andarsene, quando il padrone di casa si svegliò.

“Non potevo credere ai miei occhi! La sagoma scura di quel criminale era in piedi accanto al mio comodino! Ho gridato e lui mi ha attaccato, prendendomi a pugni, nonostante fossi indifeso! Non ho avuto scelta. Ho preso la stampella e l’ho colpito tra le gambe e lui è saltato fuori dalla finestra. Grazie a Dio vivo al piano terra e non è morto per la caduta”. Questa la testimonianza dell’invalido sul sito del premio.

La vittima del furto pensava che quando il rapinatore era andato giù dalla finestra, qualcosa gli fosse caduto dai pantaloni: ma scoprì che quella cosa sul pavimento era un testicolo dell’uomo. Il disabile lo mise in acqua fredda e chiamò l’ambulanza.

“I dottori mi hanno riattaccato il telefono, quando ho detto loro che avevo strappato le palle a un ladro!”, ha raccontato.

Un passante poco dopo vide il ladro insanguinato, e chiamò la polizia. Secondo le memorie degli investigatori, quando i medici riportarono in sé il ladro, che nel frattempo era svenuto, questi cominciato a gridare “Ridatemi le mie palle!”.

I medici dovettero però amputare l’intero scroto per prevenire la cancrena.

5 / L’elisir di lunga vita (10 dicembre 2007)

Da bambino, Sergej aveva promesso a sua nonna di trovare l’elisir dell’immortalità, in modo da farla vivere per sempre. Per mantenere la sua promessa, il ragazzo si interessò di chimica e biologia fin dall’infanzia, e si diplomò a scuola con il massimo dei voti. Secondo il sito web del premio, venne poi ammesso in due università contemporaneamente: l’Università Statale degli Urali e una università di medicina (il nome esatto dell’ateneo non è specificato).

Tuttavia, il futuro medico finì presto male: a quanto pare, fin dai tempi del liceo aveva iniziato a leccare del cianuro di potassio dal palmo della mano. Secondo la sua teoria, doveva ingoiare piccole quantità di vari veleni ogni giorno per rafforzare il suo corpo e proteggerlo dalla morte: questo era il suo elisir di vita eterna. Così fece: mangiava funghi velenosi in quantità molto piccole, oltre all’arsenico, e esortava i suoi amici a seguire il suo esempio.

“Non morirò mai. Ho ingoiato veleno per molti anni e oggi niente può uccidermi”, ripeteva Sergej.

Un giorno, lo studente assunse del cianuro, e si sentì male. Invece di bere acqua, sciolse il resto della sostanza in un bicchiere d’acqua e bevve l’“elisir” risultante. Iniziarono le convulsioni, cadde in coma e morì senza riprendere conoscenza. Anche dopo la sua morte, suo padre continuò a parlare di suo figlio come di un chimico di talento che si era sacrificato per la scienza.

6 / Alzo zero (aprile 2017)

Il nome del protagonista di questa storia, così come il suo background e i motivi delle azioni sono sconosciuti, e i Darwin Awards hanno deciso di dargli lo pseudonimo di Vargas.

Vargas era un normale saldatore della regione di Kurgan (duemila km a est di Mosca). Un giorno di primavera, Vargas decise di spingere un estintore in un obice di artiglieria dismesso.

Non si sa cosa sia successo esattamente, ma l’estintore è esploso all’interno dell’obice e i pezzi di metallo volati hanno ferito a morte il saldatore alla testa.

7 / Ti amo da morire (giugno 2017)

L’insegnante di educazione fisica di 22 anni Evgenij Chernov ha deciso di organizzare una serata romantica con la sua amata Jana Krjuchkova su un pendio vicino a un piccolo stagno nel distretto Elanskij, nella regione di Volgograd (970 km a sudest di Mosca). La coppia stava facendo sesso sul sedile posteriore dell’auto, ma ha esagerato: il ragazzo e la ragazza hanno fatto oscillare troppo la macchina, facendola finire in acqua.

Secondo il portale Ura.ru, la polizia ha iniziato a cercare la coppia solo dopo che le loro famiglie hanno riferito alla polizia che i due erano scomparsi. Per prima cosa, gli investigatori hanno trovato segni di pneumatici, e poi hanno tirato fuori la Niva dall’acqua con due cadaveri all’interno. Entrambi erano morti annegati, ancora avvinghiati nella posizione dell’amplesso.

“È la Russia, quindi non si sa quanta vodka sia stata coinvolta nella tragedia”, si legge sul sito web dei Darwin Awards. Entrambi gli sfortunati innamorati sono stati premiati.


Cosa si faceva in Russia con i malati di mente prima dell’avvento della psichiatria? 

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