Ecco come Putin festeggia il suo compleanno

Aleksej Druzhinin/TASS
Tra lavoro, partite di hockey ed escursioni nella taiga siberiana, ogni anno il 7 ottobre è un giorno speciale per il capo del Cremlino: ecco come festeggia e quali sono i regali più bizzarri che ha ricevuto

Il 7 ottobre 2020 il presidente russo Vladimir Putin ha compiuto 68 anni. Così come ha fatto sapere il suo portavoce, il capo del Cremlino trascorrerà buona parte della giornata al lavoro, dove lo attendono più di una decina di colloqui telefonici internazionali. La sera, invece, incontrerà gli amici e la famiglia. 

Ecco come ha trascorso il giorno del suo compleanno gli anni scorsi e cosa ha ricevuto in regalo. 

La passione per la taiga siberiana 

“Ecco, ve lo mostro”. Putin allunga la mano mostrando alla telecamera il fungo appena raccolto in un bosco. Vicino a lui, il capo della Difesa Sergej Shojgu annusa un altro fungo, che i due prenderanno poi con sé come souvenir. 

Il presidente Vladimir Putin durante un'escursione nella taiga, 7 ottobre 2019

L’anno scorso Putin ha passato la vigilia del suo 67° compleanno nella taiga siberiana. Come ha detto il suo portavoce Dmitrij Peskov, Putin “si rilassa in mezzo alla natura”. 

Durante l’escursione il ministro Shojgu ha raccolto un cespuglio di mirtilli rossi. “Lo possiamo piantare nella dacia”, ha commentato Putin, sorridendo.  

Il giorno del suo compleanno, il 7 ottobre, Putin lo ha trascorso con gli amici e i familiari in mezzo alla natura. 

Il presidente Vladimir Putin durante un'escursione nella taiga, 7 ottobre 2019

Anche nel 2014 Vladimir Vladimirovich aveva deciso di passare la giornata all’aria aperta, nella taiga. 

“Stasera volerà in Siberia, nella taiga siberiana, a 300-400 chilometri dal villaggio abitato più vicino, e là trascorrerà il suo compleanno”, aveva raccontato il portavoce del presidente Dmitrij Peskov. Poi, il 9 ottobre 2014, Putin si era presentato alla  riunione del Consiglio per l'educazione fisica e lo sport. 

La partecipazione ai summit internazionali e gli auguri dei colleghi 

Più di qualche volta Putin ha trascorso il giorno del suo compleanno in riunioni di lavoro. Ad esempio nel 2002, quando ha spento 50 candeline, il capo del Cremlino era a Chișinău, in Moldavia, al summit dei paesi membri della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI). In quell’occasione l’allora presidente della Moldavia Vladimir Voronin aveva regalato a Putin un coccodrillo di cristallo.

Putin al summit dei paesi membri della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI)

Nel 2005, invece, il leader russo si è recato a una colazione di lavoro nel Palazzo di Costantino di San Pietroburgo, dove ha incontrato i capi di Kirghizistan, Kazakhstan, Tagikistan e Uzbekistan nell’ambito del summit dell’Organizzazione della cooperazione centro-asiatica. Per l’occasione, Putin si è messo personalmente alla guida di una Mercedes nera per accompagnare i colleghi nella sede del press center. 

Putin era a San Pietroburgo nel giorno del suo compleanno anche nel 2008, quando ricopriva la carica di primo ministro; come regalo, gli hanno presentato il film “Imparare il judo con Vladimir Putin”. Quindi ha preso parte alla 77° assemblea generale dell’Interpol.

Putin a Bali, dove nel 2013 ha partecipato al Summit per la Cooperazione Economica Asiatico-Pacifica

Un anonimo ammiratore, il cui nome non è mai stato rilevato, ha regalato al presidente un cucciolo di due mesi di tigre dell’Amur, Masha, che poi è stata trasferita nel parco-safari di Gelendzhik.

Il luogo più esotico dove Putin ha trascorso i festeggiamenti è stato a Bali, dove nel 2013 si è recato per partecipare al Summit per la Cooperazione Economica Asiatico-Pacifica. La sera del suo 61° compleanno Putin ha incontrato la delegazione cinese, con la quale ha brindato “alzando un bicchierino di vodka”, come ha raccontato lui stesso. L’allora primo ministro del Giappone Shinzō Abe ha regalato al leader russo del sakè (una bevanda alcolica giapponese), mentre il presidente dell’Indonesia Susilo Bambang Yudhoyono gli ha cantato “Tanti auguri” con la chitarra. 

I festeggiamenti sul campo di hockey

Putin (a destra) durante la partita di hockey giocata nel giorno del suo compleanno

Nel 2015 Putin ha festeggiato sul campo da hockey del palazzetto dello sport “Shajba” di Sochi. Prima dell’incontro, il cantante russo Denis Majdanov ha intonato alcune canzoni, come “Вечная любовь” (Vechnaya lyubov’, Amore eterno), “Бесконечная молодость” (Beskonechnaya molodost’, Giovinezza senza fine) e “Я возвращаюсь домой” (Ya vozvraschayus’ domoj, Torno a casa). 

Vladimir Putin festeggia con i compagni di squadra, 7 ottobre 2015

Putin è sceso in campo con la squadra “Zvezdy NKhL” vestendo la maglia numero 11; hanno vinto 15-10, di cui 7 punti segnati proprio da Putin. 

I regali più singolari

“A essere sinceri, non sempre riesco a guardare cosa c’è nel pacco: spesso li metto semplicemente nei vari magazzini. Non ne ho il tempo”, aveva confessato Vladimir Putin rispondendo alla domanda su quali siano i regali che più preferisce ricevere. 

Putin con il cucciolo che gli hanno regalato per il compleanno

Spesso i politici e i leader di altri paesi fanno a Putin regali pubblici: il già citato Shojgu ad esempio gli ha donato un labrador nero, il presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow un cucciolo di razza, mentre l’ex sindaco di Mosca Yurij Luzhkov una capretta di nome Skazka (Favola). 

Nel 2007 Silvio Berlusconi ha regalato a Putin una grande coperta raffigurante una stretta di mano fra i due sullo sfondo della Cattedrale di San Basilio e del Colosseo.

Per il 50° compleanno Putin ha ricevuto in dono la raccolta “100 barzellette su Putin” e una sciarpa lunga 50 metri. In un’altra occasione il leader russo ha ricevuto delle piantine di mele e un calendario erotico con i ritratti delle studentesse della facoltà di giornalismo dell’Università MGU.

Il presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow regala a Putin un cucciolo di cane

Purtroppo, però, Putin non può accettare tutti i regali: così come prevede il protocollo, il capo del Cremlino può tenere con sé i doni che non superino il valore di 10.000 rubli (circa 132 dollari); tutti gli altri diventano automaticamente di proprietà dello Stato e vengono custoditi in un museo speciale nell’edificio del Cremlino. 

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