Covid: a Mosca scuole chiuse per due settimane e obbligo di lavorare da casa

Reuters
Le nuove misure volute dal sindaco Sergej Sobyanin per frenare i contagi

Non si ferma l’emergenza coronavirus a Mosca: i casi continuano ad aumentare, e preoccupa la crescita dei malati gravi. E così il 1° ottobre il sindaco della capitale russa Sergej Sobyanin ha firmato un nuovo decreto (n.96-UM) che introduce l’obbligo, dal 5 al 28 ottobre, per le aziende che si trovano a Mosca, di trasferire non meno del 30% dei propri dipendenti in remoto, così come tutti i lavoratori di età superiore ai 65 anni e con malattie croniche, con l’eccezione dei dipendenti la cui presenza sul posto di lavoro è considerata fondamentale per il funzionamento dell'organizzazione.

Le misure non si applicheranno alle organizzazioni mediche e sanitarie, alle organizzazioni del complesso militare-industriale, dell’industria aeronautica, alle organizzazioni che fanno parte delle corporazioni “Roscomsos” e “Rosatom” e dell’industria elettronica.

“I contagi da coronavirus continuano ad aumentare: si registrano più di 2.000 casi ogni giorno. È molto pericoloso. Sta crescendo anche il numero di persone che si ammala in forma grave”, ha detto Sobyanin alla Tass.  

Chiudono per due settimane anche le scuole: nel tentativo di frenare l’aumento dei contagi, il governatore della Regione di Mosca Andrej Vorobyov ha suggerito di chiudere gli istituti scolastici dal 5 al 18 ottobre estendendo le vacanze scolastiche autunnali, che normalmente durano una settimana.

Così come riporta la Tass, Mosca è la città russa dove si conta il maggior numero di infezioni: nelle ultime 24 ore si sono registrati 2.424 nuovi contagi, per un totale di 295.025 casi. 

Nell’ultimo giorno, in tutta la Russia si sono registrati 8.945 nuovi contagi (è il dato più alto dal 12 giugno), per un totale di 1.185.231 casi registrati.



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