Separate dal Covid, le coppie internazionali potranno ora rivedersi: ecco quali documenti presentare

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Tra le principali novità del nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) c’è quella che riguarda le coppie miste, fino ad ora divise perché era “vietato l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone residenti all’estero”. Adesso il ricongiungimento sarà permesso e l’Ambasciata d’Italia a Mosca spiega quali procedure seguire in vista del viaggio

Le coppie internazionali che da tempo non potevano vedersi per le limitazioni imposte dalla pandemia ora potranno ritrovarsi. Lo ha stabilito il nuovo Decreto del presidente del consiglio dei ministri (Dpcm) entrato in vigore il 7 settembre e valido fino a fine mese. L’apertura riguarda le coppie miste, in cui uno dei due partner risiede fuori dall’area Shengen: fino a prima, infatti, era imposto il divieto di ingresso e transito nel territorio nazionale salvo “esigenze lavorative, assoluta urgenza, esigenze di salute, esigenze di studio, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Ora invece sarà possibile entrare in Italia per incontrare “la persona con cui si ha una stabile relazione affettiva, anche se non convivente”.

Una novità che interessa anche le tantissime coppie russo-italiane, separate dal virus, e che ora potranno finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Alla luce della nuova normativa, l’Ambasciata d’Italia a Mosca ha reso note le modalità per richiedere il permesso in vista del viaggio. 

“Ai sensi del DPCM 8 settembre 2020, è ammesso l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio/abitazione/residenza di una persona (di cui alle lettere f e h del DPCM del DPCM 7 agosto 2020), anche non convivente, con la quale vi sia una comprovata e stabile relazione affettiva. La relazione affettiva riguarda esclusivamente le coppie e non i familiari”, si legge sul sito dell’Ambasciata. 

Gli interessati potranno prendere appuntamento presso il centro visti Vms per presentare la domanda di visto di turismo/visita a familiari e amici. Oltre alla documentazione prevista per richiedere un visto di turismo/visita a familiari e amici, si dovrà presentare:

1) una dichiarazione di responsabilità della parte invitante sulla durata e la stabilità della relazione affettiva, accompagnata da copia di un documento di identità valido;

2) una richiesta sottoscritta per ottenere una nota di accompagnamento consolare al fine di facilitare l’imbarco.

Coloro che sono già in possesso di un visto Schengen, potranno ottenere la nota di accompagnamento consolare, facendone richiesta all’indirizzo visti.conmosca@esteri.it e allegando alla mail copia del passaporto, del visto in possesso e della sopra indicata dichiarazione di responsabilità della parte invitante sulla durata e la stabilità della relazione affettiva, accompagnata dalla copia di un documento di identità valido.

Quando possibile, si consiglia di recarsi in Italia con un volo diretto, e si ricorda l’obbligo della quarantena (14 giorni) per chi è in possesso di un visto turistico. 

Così come ricorda il testo pubblicato dall’Ambasciata, come previsto dall’articolo 76 del Testo Unico in materia di documentazione amministrativa, chiunque rilasci dichiarazioni mendaci è tenuto a rispondere per reato di falso ai sensi del Codice penale e delle leggi speciali in materia.

Le presenti disposizioni si applicano dalla data dell’8 settembre 2020 e sono efficaci fino alla data del 7 ottobre 2020.

Ai sensi del DPCM dell’8 settembre 2020, chiunque si rechi in territorio italiano è obbligato a presentare alla compagnia aerea, al momento dell’imbarco, un documento che attesti di essersi sottoposto, nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel territorio nazionale, un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo.

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