Mosca, dopo 65 giorni di lockdown inizia la fase 2: via libera alle passeggiate

Vladimir Pesnya/Sputnik
Dal 1° giugno la città si è rimessa in moto. Aperti i parchi e i centri commerciali. Sì alle passeggiate e all’attività sportiva all’aperto, ma con qualche restrizione

Il 1° giugno, Mosca ha allentato il regime di autoisolamento introdotto il 28 marzo a causa della pandemia di coronavirus. Dopo 65 giorni di lockdown, centri commerciali, autosaloni, chiese e parchi hanno finalmente riaperto al pubblico. 

L'estate a Mosca è iniziata con forti piogge e venti freddi. Nonostante ciò, i residenti hanno iniziato a uscire e a respirare finalmente la loro libertà ritrovata. 

I parchi cittadini hanno aperto nuovamente le porte al pubblico, ad eccezione del parco Zaryadye, il polmone verde a due passi dal Cremlino. I moscoviti possono quindi concedersi delle passeggiate in libertà, con l’obbligo però di indossare la mascherina (i guanti sono obbligatori sui mezzi pubblici, nei negozi di alimentari e nelle farmacie). Chi esce senza mascherina rischia una multa di 4.000 rubli (60 dollari); se si viene pizzicati a volto scoperto sui mezzi pubblici, l’ammenda sale a 5.000 rubli (70 dollari). 

Via libera anche alle passeggiate e all’attività sportiva all’aria aperta, pur con l’obbligo della mascherina. Restano chiuse invece le palestre. Bar e ristoranti possono lavorare solo in modalità take away. 

Chi esce a passeggiare deve però rispettare alcune restrizioni, che resteranno in vigore fino al 14 giugno (salvo ulteriori prolungamenti): si può uscire a piedi, ma solo nell’arco di 2 km dalla propria abitazione; inoltre sarà possibile passeggiare ogni giorno fino alle 9 del mattino, e dalle 9 alle 21 non più di tre volte alla settimana (2 volte nei giorni feriali e 1 volta durante il fine settimana). 

Per passeggiare in una località diversa da quella adiacente alla propria residenza è necessario ricevere un permesso digitale in formato QR (non più di due volte a settimana). Nessuna restrizione invece per gli acquisti nei negozi di alimentari e, ovviamente, le farmacie. Il servizio di bike-sharing torna a essere pienamente operativo, a condizione che si usino guanti e si disinfetti il manubrio e le leve dei freni.

Dal 1° giugno a Mosca sono tornate al lavoro più di 200.000 persone; anche la metro è tornata a riempirsi.

Porte aperte anche nei negozi di abbigliamento e tecnologia. Secondo le nuove regole, i clienti e il personale devono obbligatoriamente indossare guanti e mascherine, e rispettare il distanziamento fisico. 

In alcuni centri commerciali sono state addirittura introdotte delle cabine per la disinfezione. 

All’interno della cabina, viene emesso un getto di vapore disinfettante. 

Fuori città, nella regione di Mosca, hanno riaperto i negozi di ferramenta e gli ipermercati, e presto sarà la volta dei centri estetici e dei saloni di bellezza. Ma chi arriva da Mosca e vuole raggiungere la regione, dovrà munirsi di permesso QR.  

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