Il volto di Putin tra i mosaici di una nuova chiesa in costruzione vicino a Mosca

Vadim Savitskij/TASS, AP
Il presidente russo è stato raffigurato insieme al ministro della difesa Sergej Shojgu, Joseph Stalin e altri personaggi politici, sulle pareti del luogo di culto che verrà inaugurato il 9 maggio, in occasione del 75° anniversario della Vittoria. Tra le composizioni, anche la scritta "La Crimea è nostra"

La principale chiesa delle forze armate russe in costruzione nel parco “Patriot”, nella regione di Mosca, sarà decorata con mosaici raffiguranti Vladimir Putin, il ministro della difesa russo Sergej Shojgu, Joseph Stalin e altri personaggi politici. Lo ha riferito MBKh Media, citando una fonte anonima che avrebbe inviato all'agenzia le fotografie dei mosaici. La notizia è stata confermata dal parroco locale, Stefan Klinskij.

Nel mosaico raffigurante Vladimir Putin e Sergej Shojgu saranno presenti anche il direttore dell’FSB Aleksandr Bortnikov, il capo di Stato Maggiore Valerij Gerasimov, la presidente del Consiglio della Federazione Valentina Matviyenko e il presidente della Duma di Stato Vyacheslav Volodin.

Un altro mosaico sarà dedicato alla Parata della Vittoria del 1945, e raffigurerà soldati, marescialli e un ritratto di Stalin. Un terzo mosaico si ispira invece all’adesione della Crimea alla Russia nel 2014, e riporta la scritta "La Crimea è nostra".

“Questa tradizione [di raffigurare personaggi politici nelle chiese] è legata all’usanza di dipingere scene storiche avvenute in un determinato periodo di vita del paese - ha commentato il parroco Klinskij al giornale RBK -. È evidente che l'unificazione della Crimea alla Russia è un evento molto significativo, e al processo di riunificazione hanno preso parte le principali autorità statali. Per quanto riguarda Stalin, il suo ritratto è stato ispirato a foto d’epoca. Questa cattedrale è stata eretta in onore della Vittoria e non può che rappresentare la Parata della Vittoria”.

Secondo il vescovo, la cattedrale sarà completata con dei mosaici raffiguranti i partigiani e i cittadini che hanno partecipato alla Grande Guerra Patriottica e alla Battaglia di Borodino del 1812.

Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha detto all’agenzia TASS che Putin è stato messo al corrente del mosaico che lo raffigura. "Quando ha sentito la notizia, ha sorriso e ha detto: ‘Un giorno i nostri grati discendenti apprezzeranno ciò che abbiamo fatto, ma è troppo presto per farlo ora’”, ha detto, così come riporta la TASS.

Alcuni giornali russi hanno interpretato le parole di Putin come un invito a rimuovere il suo ritratto dalla composizione, ma successivamente Peskov ha precisato che il presidente russo non ha dato alcuna indicazione sulla rimozione della sua immagine dalla chiesa. 

Leonid Kalininin, membro del Consiglio della cultura del Patriarca, ha raccontato che gli artisti stessi non vorrebbero rimuovere l’immagine di Putin dal mosaico, e che in ogni caso solo il Patriarca Kirill, leader della Chiesa ortodossa russa, e il comandante supremo delle forze armate della Federazione Russa, potrebbero avanzare una simile richiesta. 

"La madre di uno degli artisti vive in Crimea, e la sorella di un altro vive lì con il marito e i figli. Posso ricevere l’ordine di farlo, ma non posso a mia volta chiedere una cosa del genere agli artisti che hanno dei familiari in Crimea”, ha detto Kalininin.

Secondo Znak.com, la costruzione della chiesa è costata 6 miliardi di rubli (80,4 milioni di dollari). L'altezza dell'edificio, compresa la sua croce, sarà di 95 metri, il che la rende la terza chiesa cristiana ortodossa più alta del mondo. L'inaugurazione è prevista per il 9 maggio 2020, in occasione del 75° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica.

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