Coronavirus, stop alle strette di mano: le alternative sovietiche per salutarsi senza toccarsi

Georgij Danelija/Mosfilm, 1986
Le abitudini legate al saluto stanno cambiando in tutto il mondo: fra inchini e riverenze, ecco qualche spunto tratto dai film sovietici per salvaguardare la cortesia, senza mettere a repentaglio la propria salute e quella degli altri

Niente abbracci, niente strette di mano. Le misure di sicurezza adottate per fermare la propagazione del coronavirus impongono almeno un metro e mezzo di distanza fra gli individui. In caso contrario, il rischio di contagio è elevatissimo. 

E se al posto della solita stretta di mano iniziassimo a utilizzare forme di saluto diverse? Fra inchini, riverenze e salamelecchi, ecco qualche spunto tratto dai film di epoca sovietica: un modo alternativo per salvaguardare la cortesia tra le persone, senza mettere a repentaglio la propria salute e quella degli altri.

1) Un elegante inchino

L’inchino è passato di moda ormai da tempo. E se fosse giunto il momento di recuperare questa antica abitudine? Date un'occhiata a questi inchini, forse un po' troppo elaborati, tratti dall’adattamento sovietico del film degli anni Settanta, “The Dog in the Manger” (Il cane nella mangiatoia).

2) Fate un “Koo”!

Nel film di fantascienza “Kin-dza-dza!” gli abitanti del pianeta Pluke salutano con un rituale conosciuto come “fare un koo”, che consiste nel fare squat con le braccia aperte, dicendo “Koo”. Ciò attiverebbe la comunicazione telepatica. Più importante è la persona che si ha davanti, più squat si dovranno fare. 

3) Stabilite un eloquente contatto visivo

Ecco come viene accolto un gruppo di diplomatici svedesi nel film sovietico “Ivan Vasilievich cambia professione” (titolo originale, Иван Васильевич меняет профессию). Ivan Vasilievich è un finto zar, un viaggiatore che arriva dal futuro. Ovviamente non ha la minima idea di quale fosse il galateo nel XVI secolo, e così va per stringere la mano all’ambasciatore svedese in visita… ma commette un errore. La soluzione? Stabilire un eloquente contatto visivo con l’interlocutore!

4) Togliersi il cappello

In questo periodo in cui la distanza fisica è d’obbligo e le strette di mano sono vietate, ci si potrebbe salutare togliendosi il cappello. Avete solo cappelli da basket col frontino? Va bene lo stesso. Non usate alcun copricapo? Toglietevi almeno gli auricolari dalle orecchie! VI basterà fare come questo personaggio del film sovietico degli anni Sessanta “The New Adventures of the Elusive Avengers” (titolo originale, Новые приключения Неуловимых): anche nella malavita criminale, un saluto educato è d'obbligo.

5) Usate le gambe!

Da bambini si utilizzavano spesso messaggi in codice e metodi di comunicazione segreti, che solo gli amici più stretti potevano comprendere. È arrivato il momento di riportarli in auge! Potreste utilizzare arzigogolati movimenti di gamba e braccia come nuova forma di saluto “sicura”. Potreste prendere spunto dal film “Barbara the Fair with the Silken Hair” (Варвара-краса, длинная коса, titolo originale). La protagonista riceve alcuni pretendenti, accorsi per chiederle la mano, e ognuno di loro utilizza una forma di saluto davvero particolare. 

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