Sei abitudini russe che vi faranno sembrare dei tipi strani in patria

Irina Baranova
Quando si vive a lungo in un altro paese, si tende ad assorbire usanze e costumi locali… Ma quando arriva il momento di tornare a casa, certi comportamenti del tutto normali all’estero possono risultare strani o addirittura maleducati agli occhi di familiari e amici

1/ Non bussare alla porta del bagno

Se avete conosciuto qualche russo che bussa alla porta del bagno… complimenti! Avete incontrato una vera rarità. Ma la dura verità è che i russi non bussano mai alle porte di un bagno pubblico per sapere se sia occupato o meno. Inoltre la combinazione di porte che non si chiudono bene e l’abitudine dei russi di non bussare… spesso risulta esplosiva! 

Quando l’ho fatto presente al mio amico Ivan, mi ha risposto inarcando un sopracciglio. “Cosa dovrai mai fare di così segreto da chiuderti in bagno?”, mi ha detto. 

2/ Sessismo involontario

Spesso in Russia uomini e donne non si stringono la mano. Quando sono venuto in questo paese per la prima volta, cercavo di stringere la mano a tutti. Mi avvicinavo a un gruppo di persone e allungavo la mano indiscriminatamente, rendendomi conto quando ormai era troppo tardi che il più delle volte la mia mano restava sospesa a mezz’aria, e che qualche donna mi guardava come per dire: "Vuoi davvero che la tocchi?”.

Così ritiravo goffamente la mano, sperando che nessuno si accorgesse della figuraccia. Mi sono ritrovato spesso in questa situazione, fino a quando ho smesso di stringere la mano alle donne in gruppo. 

Un giorno, però, mi sono ritrovato a partecipare a una conferenza in Svizzera. Quando sono arrivato, ho stretto la mano agli uomini del gruppo… fra loro c’era anche un donna, la quale, appena cominciai a parlare, tirò fuori la mano con aria seccata e me la porse.

Gliela strinsi goffamente, con l’espressione del volto che diceva: "Mi dispiace tanto". Mi sono vergognato tantissimo! 

3/ Non sorridere alle persone

I russi sorridono, ma solo se hanno un buon motivo per farlo. Se qualcuno in Russia sorride a caso ai passanti, la gente penserà che probabilmente non ha tutte le rotelle a posto. Ma in tante altre parti del mondo, sorridere allevia l'imbarazzo del contatto visivo casuale. Se invece sorridi in modo casuale mentre entri in contatto visivo con un russo, è probabile che ti guardi male... molto male! 

Vivendo in Russia abbastanza a lungo si perde l’abitudine di sorridere agli sconosciuti, e così, quando si torna in patria e qualcuno accenna un sorriso, la risposta sarà una faccia dura e seria da psicopatico.

Qui vi abbiamo spiegato come viene percepito il sorriso dai russi

4/ Contare il resto esatto

In più di un’occasione sono stato “rimbalzato” da un negozio per non avere la somma esatta di contanti per pagare. Nelle grandi catene alimentari, nei centri commerciali e nei ristoranti ciò non accadrà mai, ma nei piccoli negozi di quartiere potrebbero non accettare la vostra banconota da 1.000 rubli (14 euro) perché la considerano un taglio troppo grande, per il quale non hanno il resto.

In molti paesi del mondo, tra cui l’Italia, vale il detto che “il cliente ha sempre ragione”; in Russia, invece, vale di più “non rompere le scatole!”.

Se il cassiere non ha il resto giusto da darvi, nel resto del mondo sarà un problema suo che cercherà subito di risolvere, magari andando a chiedere un favore al negozio vicino… in Russia, invece, è un problema che dovrete risolvere voi! In più di un’occasione sono stato mandato via da un negozio proprio per questo! Provare a discutere con il cassiere? Ma per piacere…! 

Paradossalmente, però, se riuscite a fare amicizia con i negozianti del quartiere, senza grossi problemi vi inviteranno a pagare il giorno dopo!

5/ Il cin cin a tavola

Se vi ritrovate a una festa in Russia, è importante prestare molta attenzione al brindisi: se in alcuni paesi ce la si può cavare facilmente con un semplice cin cin, in Russia il momento di alzare i bicchieri è cosa seria! 

La bevuta è infatti accompagnata da lunghi discorsi, e spesso è necessario far tintinnare il bicchiere non solo con i vicini, ma anche con le persone sedute dall’altra parte del tavolo. 

6/ Riattaccare il telefono

Nonostante quella russa sia una cultura che si immerge con facilità e interesse in qualsiasi tipo di discussione, c’è un momento in cui non troverete alcun formalismo: quello di riattaccare il telefono.

In altri paesi mi è capitato di assistere a conversazioni del tipo: 

“Riattacchi tu?”

“No, metti giù prima tu”

“Ma no, dai, fallo tu…”

“Hai riattaccato?”

“Ah, no, pensavo lo avresti fatto tu!”.

Durante i miei primi mesi in Russia sono rimasto confuso davanti alla velocità con la quale i russi si congedano al telefono. Avrò detto qualcosa di sbagliato?

Mi è addirittura capitato di richiamare immediatamente la persona che aveva appena riattaccato, e di dirgli con aria imbarazzata: “Oh, scusa, credo sia caduta la linea”... La risposta, secca: “No, hai bisogno di qualcos’altro?”

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