Famiglia americana vola in Russia per curare la figlia: “Qui tecnologia più avanzata che negli Usa”

Reuters
La bambina è nata con una grande macchia nera sul volto. Dopo i “niet” degli specialisti americani, la piccola è stata portata a Krasnodar dove si sottoporrà a circa 8 interventi chirurgici

Dagli Stati Uniti alla Russia, per rincorrere il sogno di cure mediche considerate “impossibili”. È la storia della piccola Luna Fenner, nata in Florida nel marzo 2019 con un’enorme voglia nera sul volto: una macchia scura che si estende su guance, fronte, naso e occhi, e per questo ribattezzata “maschera di Batman”. La piccola è arrivata a Krasnodar il 25 settembre insieme alla madre Carol per sottoporsi a delicate cure mediche, dopo essersi scontrata con il totale scetticismo degli specialisti statunitensi: secondo loro, infatti, ci vorrebbero almeno 4 anni di trattamenti laser per eliminare la macchia, e non ci sono garanzie sul risultato positivo dell’operazione. 

Inoltre la compagnia assicurativa della famiglia si è rifiutata di coprire le spese mediche. Il trattamento negli Stati Uniti sarebbe costato 400.000 dollari. 

I genitori di Luna hanno quindi creato una pagina Instagram dove raccontano l’unicità della figlia. 

Hanno poi iniziato a raccogliere fondi per il trattamento con il crowdfunding, quando un chirurgo di Krasnodar, nel sud della Russia, ha offerto il proprio aiuto. Popov sostiene infatti di conoscere una nuova tecnica che prevede “solo” 6-8 interventi chirurgici nell’arco di 18 mesi e che costa circa 150.000 dollari. 

Carol e suo marito, Thiago, hanno quindi deciso di portare la piccola in Russia. “Lì possiedono una tecnologia non ancora disponibile negli Stati Uniti”, ha raccontato la madre.

“In realtà ci hanno dato dei pazzi quando si è saputo che saremmo andati in Russia per curare nostra figlia”, ha raccontato Carol ai giornalisti che l’hanno accolta all’aeroporto di Krasnodar.

Secondo Andrej Aleksutkin, primario dell'ospedale di Krasnodar dove Luna si sottoporrà al trattamento, la prima fase della cura inizierà all'inizio di ottobre, per dare modo alla piccola di abituarsi. 

“Abbiamo già realizzato simili interventi chirurgici, con l’unica differenza che erano su aree cutanee più ridotte. Siamo fiduciosi che il trattamento si potrà realizzare con successo”, ha detto. 

Carol e la piccola Luna dovranno rimanere a Krasnodar per l’intero periodo di trattamento e la clinica si è detta disponibile a fornire loro un alloggio. 

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