Come reagisce una donna russa al tradimento? Può perdonare il partner?

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Adulterio, scappatelle, triangoli amorosi… Cosa dicono le statistiche, gli psicologi e le russe stesse sul tema delicato dell’infedeltà di coppia

Sono quasi le undici di sera. Una giovane ragazza in jeans strappati e maglietta esce da un palazzone dei tempi di Khrushchev alla periferia di Mosca. Le scarpe da ginnastica bianche si sporcano subito nel pantano davanti a casa, ma lei non sembra badarci. Dopo qualche passo, entra in una Toyota grigia. Dietro al volante siede un programmatore informatico di 33 anni, che all’aspetto ricorda Chris Evans.

Lui ha due figli e una ex moglie, per la quale ogni tanto ha nostalgia. L’ultima relazione “seria” di lei si è conclusa un anno e mezzo fa, quando il suo ragazzo ha cercato di metterle le mani addosso.

Nell’abitacolo risuona musica anni Ottanta e i due fanno qualche chiacchiera sulla settimana lavorativa che si è conclusa. La Toyota si muove e prende la direzione della casa di lui.

La mattina dopo lui la riaccompagna qui e poi prosegue per andare dalla ex moglie e dai bambini.

Lei si fa una doccia, va su Tinder, e per la sera fissa un appuntamento con un altro uomo.

“Sappiamo entrambi che lui a volte va a letto con la sua ex moglie, e che io posso trovarmi qualche amante per una notte. Non ce lo nascondiamo. Ma abbiamo un sacco di temi di discussione e di interessi in comune, e con lui io mi sento proprio a mio agio”, racconta la ragazza. 

Ha paura da impazzire di sposarsi e di prendersi più responsabilità. La loro relazione “aperta” va avanti già da più di un anno. E lei assicura che a ogni incontro con lui si sente felice. 

Quasi categoricamente “no” 

Non è noto quante coppie in Russia abbiano relazioni di questo genere. Ma su internet i giudizi dei russi sui rapporti aperti sono tutti di durissimo biasimo. 

“Non possono esistere relazioni aperte, quelle che si comportano così sono delle gran troie”, è lidem sentire di chi frequenta i forum femminili russi su tematiche relazionali. 

La maggioranza delle donne russe, il 69 per cento, secondo uno studio statistico del 2018 del VTsIOM, il Russian Public Opinion Research Center, si dice nettamente contraria al tradimento del coniuge. Ma, sempre secondo il centro di ricerca, è proprio per l’infedeltà che finiscono il 22 per cento dei matrimoni russi.

A giudicare dalle chiacchiere scambiate con le donne che troverete citate in questo articolo, perdonare un tradimento non è possibile per due ragioni. Intanto, ritengono che se le ragazze sono state tradite voglia dire che non sono state in grado “di tenersi stretto” il loro uomo. In questo caso, perdonargli le corna sarebbe più offensivo del tradimento subito, e più complesso che non trovarsi un nuovo partner. 

In secondo luogo, poi, in Russia le donne sono convinte che se l’uomo ti tradisce una volta, allora lo farà anche altre.

“Molti uomini ripetono in modo meccanico, come un mantra, che amano solo la moglie e altre sciocchezze. Ma il tradimento è sempre consapevole. Per me è una condizione di marciume dell’anima. Quando ci si ama, non c’è spazio per nessuna terza persona”, afferma la trentunenne Anastasija, divorziata e madre di una bambina di 13 anni. 

Secondo lei, il tradimento è segno in primo luogo di mancanza di rispetto nei confronti del partner. E non cambia niente se si hanno figli in comune, o meno. In caso di tradimento, bisogna divorziare subito.

Anche Marija, una fotografa ventiseienne di Mosca, inizialmente dice con decisione che non riuscirebbe mai a perdonare un tradimento da parte del suo uomo. Ma nel fatto che lei è l’amante di un uomo sposato non ci vede niente di male, anche perché lui le dice che con la moglie non ci va più a letto da tempo.

“Visto che sono una donna orgogliosa e indipendente, non potrei mai perdonare un tradimento e lo manderei a quel paese. È troppo umiliante”, afferma. “Ma visto che non sono sicura neanche di quello che sarà domani, e che la nostra relazione [con l’uomo sposato] non ha particolari prospettive, mi è anche facile parlare in questo modo”. 

Dopo qualche altra domanda, Marija ammette che in caso di un sostegno economico costante e cospicuo sarebbe pronta a chiudere un occhio sui tradimenti del partner, “in cambio della bella vita”.

“Forse è per lo stesso motivo che la moglie di lui non l’ha ancora lasciato. È stupida, comunque. Lui sta con lei solo per i figli”, argomenta. 

Le eccezioni alla regola 

Ma le mogli perdonano le scappatelle dei mariti infedeli anche per altre ragioni. In un giorno piovoso di ottobre la ventisettenne ragioniera Alena entra nell’ingresso del suo piccolo appartamento di due stanze in un palazzone prefabbricato. Nel mettere l’ombrello ad asciugare sul pavimento nota un paio di scarpe da donna non sue. Avvolta in un asciugamano esce dal bagno una biondina. Nella camera da letto c’è suo marito. Bisogna aggiungere che Alena è al quarto mese di gravidanza.

“Bisogna ammettere che io ho reagito piuttosto tranquillamente. Solo la sera è volato qualche schiaffo”, ricorda. Quella sera lei la definisce la più schifosa e terribile della sua vita. A riparlare seriamente della cosa con il marito si decise solo dopo tre settimane di depressione, in cui era stata solo lì a rimuginare dolorosamente sull’accaduto.

Oggi è ancora sposata e si dice convinta del fatto che sia possibile perdonare un primo tradimento, se davvero ami il tuo partner. 

“Si era solo fissato di voler provare a fare sesso con un’altra donna, per capire quali emozioni avrebbe provato. Molto spesso gli uomini in questi casi capiscono subito che è molto meglio con la moglie. Ha fatto un errore, ma chi non ne fa?”, ci dice Alena per telefono, mentre in sottofondo il bambino piange e un bollitore borbotta.

Lei aveva deciso di raccontare in modo anonimo la sua esperienza su un forum su internet, ma là era stata accolta in modo molto negativo. “Hai difeso il marito, ora non ti resta che patire e sopportare, visto che non ami te stessa”. “E a te non ti fa schifo ora saltargli addosso, sapendo del tradimento?”. I commenti delle altre donne erano quasi tutti di questo tono. Alena prende queste stilettate con filosofia e si dice convinta che le persone che scrivono queste cose non conoscano i veri sentimenti.

La ventiquattrenne fiorista Tatjana ha invece perdonato il tradimento non per amore ma per il terrore di restare sola. Ha saputo dell’infedeltà guardando il telefonino del suo ragazzo: lui ringraziava la sua ex per la splendida notte passata assieme, le diceva di amarla ancora e le chiedeva di tornare assieme. Questo accadeva tre anni fa, ma loro sono ancora assieme, e lui si è molto pentito di quel messaggio. E poi dividono le spese dell’appartamento di Mosca, e lei da sola non ce la farebbe. 

“Ovviamente, ho un’opinione molto negativa dei tradimenti. Ma dopo quella volta qualcosa in me è come morto. Adesso non me ne importa niente; solo avrei preferito non saperlo. La cosa più importante è che non racconti delle sue scappatelle agli amici; mi vergognerei davanti a loro”, dice. E aggiunge che anche lei avrebbe una mezza voglia di tradirlo, anche perché ultimamente fare sesso con lui è diventato poco piacevole. 

Non tutto è perduto? 

“Le donne sono pronte a perdonare il tradimento in due casi: se loro per prime non vivono la scappatella come qualcosa di importante o se non hanno alternative e non possono permettersi di perdere l’uomo con cui stanno”, racconta Margarita Jakobson, fondatrice del servizio di supporto psicologico online “Helppoint”.

Inoltre, in Russia, i genitori, fin dall’infanzia, infondono un senso di vergogna per non aver soddisfatto le aspettative di qualcuno, sostiene la psicologa. Ad esempio: la madre si vergogna della bambina se inizia a camminare un po’ più tardi degli altri bimbi. E non riflette su questo argomento, non cerca di capire se è importante o meno, ma alla fine infonde un senso di vergogna. Nel corso del tempo, la stessa figlia adulta inizia a temere di non soddisfare le aspettative della società.

“La donna pensa in questo modo: se mio marito mi tradisce significa che io non sono abbastanza brava, bella ecc. per lui. Il fatto che non ci sia alcuna relazione causale tra l’infedeltà di un uomo e il comportamento della sua ragazza o moglie, di norma, non viene preso in considerazione da nessuno”, riassume la Jakobson.

Con quest’ultima affermazione Anna Domchenko, psicologa familiare con 15 anni di esperienza, non è del tutto d’accordo. È sicura che l’apparizione di un’amante sia il sintomo di altri problemi familiari, e non il problema in sé. 

“L’errore più grande della donna nei casi di adulterio è il ragionamento sul ‘perdono’ dell’uomo, il che implica la sua unica responsabilità totale di ciò che è accaduto. Il tentativo di risolvere la questione dei triangoli amorosi nell’ambito della psicoterapia occupa oltre il 35% dei casi su cui lavoro. Da questa situazione escono bene solo quei coniugi che giungono alla conclusione che la colpa per ciò che è accaduto (che si tratti di un tradimento da parte dell’uomo o della donna) è reciproca”, afferma la Domchenko. 

Entrambe le psicologhe sono concordi nella convinzione che si possano ripristinare delle normali relazioni dopo un tradimento solo quando si lavora insieme. Se è stato l’uomo a tradire, lui deve riconquistarsi la fiducia, e la partner capire cosa mancava all’uomo e colmare questa lacuna, e anche cercare di dimenticare l’incidente. In questo caso, dicono le esperte, la relazione diventerà ancora più forte.

 

Una russa èdiventata una stella di YouTube raccontando dellinfedeltàdel marito 

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