Sopravvive nella tana di un orso con la spina dorsale rotta: la notizia virale che suscita sospetti

AFP
La storia è rimbalzata rapidamente sulla stampa russa e straniera. Secondo quanto riportato, un uomo di Tula sarebbe stato aggredito e trascinato nella tana con la spina dorsale rotta e avrebbe trascorso un mese tra le grinfie dell’animale. Ma i sospetti sulla veridicità dei fatti non sono pochi...

La storia ha dell’incredibile: nella Repubblica di Tuva (a 3.700 km a est di Mosca), "un signore del posto, Aleksandr, avrebbe trascorso un mese intero in una tana di un orso con la spina dorsale rotta. Ed è riuscito a sopravvivere". La notizia è stata pubblicata il 25 giugno 2019 sul sito EurAsia Daily, con sede a Mosca.

A dimostrazione della storia, EurAsia Daily ha anche pubblicato un video. Le riprese mostrano un uomo completamente esausto e con il corpo coperto di ferite, che dice di chiamarsi Aleksandr.

EurAsia Daily cita "testimoni oculari" e "cacciatori locali". A quanto pare, l’uomo sarebbe stato trovato grazie all’aiuto di alcuni cani da caccia. Ma non sono note molte informazioni su di lui. 

“Nonostante le terribili ferite e la stanchezza, Aleksandr era cosciente e in grado di muovere le braccia. Ha raccontato di essere stato attaccato da un orso che lo avrebbe ferito, rompendogli la spina dorsale. L’animale avrebbe deciso di non mangiarlo ma di utilizzarlo come ‘scorta di cibo’ da conservare nella sua tana”.

Come sia riuscito a sopravvivere non è affatto chiaro. Aleksandr avrebbe così trascorso un mese nella tana senza cibo né acqua, incapace di muoversi a causa della spina dorsale rotta.

Ma perché l’orso gli avrebbe risparmiato la vita? Così come ha spiegato al canale televisivo Rossiya 24 il giornalista Aleksandr Khaburgaev, esperto di natura e animali, di solito quando i predatori uccidono una persona, come prima cosa mangiano le interiora. “Questa storia ha davvero dell’incredibile”, si è limitato a commentare Khaburgaev.

Quanto c’è di vero?

La storia, che potrebbe essere il copione perfetto di un film, sembra alquanto dubbiosa. E ovviamente si è diffusa velocemente sulla stampa russa e straniera. Ma è bene precisare che non ci sono ancora prove concrete sulla verità dei fatti.

Il 26 giugno il Ministero della salute di Tuva ha dichiarato: "Non possiamo confermare che il caso sia accaduto proprio a Tuva. Non è stato registrato dal Ministero della Salute, né dal Ministero delle Emergenze o da qualsiasi altro organo ufficiale della regione. Molto probabilmente, è accaduto in qualche località fuori Tuva”.

La polizia ha anche dichiarato che le foto dell'esausto Aleksandr a quanto pare circolavano in rete già alcuni anni fa.

Successivamente EurAsia Daily ha diffuso ulteriori informazioni sul presunto Aleksandr, spiegando che il video sarebbe stato mandato da “un imprenditore molto conosciuto a Tuva” che ha chiesto di restare anonimo. “Questa persona avrebbe ricevuto le informazioni da alcuni amici cacciatori che conoscono alcuni testimoni oculari dell’accaduto”.

Insomma, la storia assume chiaramente i contorni di una fake news: il mezzo di comunicazione cita come fonte un uomo anonimo che sostiene di conoscere alcune persone che conoscerebbero Aleksandr. E la notizia non è stata confermata dagli organi istituzionali. 

Fino a questo punto l’unico materiale disponibile è il video di quell’uomo esausto e ferito in un letto di ospedale. Ma al momento non è detto che quella persona abbia davvero trascorso un mese nella tana di un orso e non si sa nemmeno dove e quando sia stato girato il filmato.

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