Perché la Russia si chiama Russia? E perché c’è chi la chiama Venäjä o Nga?

Natalya Nosova
Le teorie sull’etimologia del nome del Paese sono tante e nessuna mette tutti d’accordo. E tra le varianti alla radice “rus” ce n’è persino una che chiama in causa gli antichi Veneti

Raramente ci pensiamo, ma quasi ogni nome di Paese risale a qualcosa di lontano e spesso dimenticato. Ad esempio, il nome della Francia deriva dai Franchi, le tribù germaniche che conquistarono il rispettivo territorio nel V secolo. E l’America prende il nome da Amerigo Vespucci, l’esploratore italiano che fu tra i primi europei a calpestare il suolo del Nuovo Mondo.

Che dire invece della Russia? Tutti gli storici concordano sul fatto che il suo nome abbia origine dalla parola “Rus”. L’imperatore bizantino Costantino VII fu il primo a riferirsi alla terra delle tribù slave come “Rusia” (con una “s” sola) nel X secolo. Il suffisso greco/latino “-ia” ancorava qualcosa o qualcuno alla terra, quindi “Russ-ia” significava “la terra di/dei Rus”. Ma ecco la parte più interessante: fino a oggi, nessuno sa per certo cosa diavolo significhi “Rus”.

Russia = Svezia? 

Secondo una linea di pensiero, il termine “Rus” ha origine dalle lingue scandinave e riflette la convinzione che i primi governanti dell’antica Russia fossero in realtà vichinghi, o variaghi. “I variaghi ci hanno chiamato Rus dal loro nome”, dice un cronista del XII secolo, citato dallo storico Vasilij Kljuchevskij. 

Se questa versione fosse vera, “Rus” sarebbe un termine alternativo per “Svezia / svedese”, usato un tempo per riferirsi ai normanni o ai vichinghi. “Rus” era usato dagli stranieri per descrivere le tribù slave governate dai vichinghi, e rimase poi attaccato ai russi. “Rus” è vicino a “Ruotsi”, parola che significa “Svezia” in finlandese; quindi c’è un po’ di logica in questa teoria “nordica”. 

La versione slava e sàrmata

Naturalmente, questa versione non soddisfa tutti, soprattutto considerando che molti storici criticano l’idea che i variaghi abbiano governato l’antica Russia, considerando questa teoria una leggenda. Così hanno trovato un’altra spiegazione per l’origine del nome “Rus”: il fiume Ros, un affluente del Dnepr (ora in Ucraina). Alcuni slavi si stabilirono in quella zona, e così la gente cominciò a chiamarli Rosskie, il che poi si trasformò in Russkie… 

Può sembrare una teoria plausibile, ma i linguisti dubitano che la “o” si sia trasformata in una “u” in questo etnonimo, perché non succede quasi mai. Ma c’è una versione ancora più esotica, che la “Rus” si sia originata dai Roksolani, un popolo sàrmata (i sarmati sono un antico popolo iranico, che abitava una vasta pianura a nord del Mar Nero, da esso detta Sarmazia), affine agli Sciti che vissero in Crimea dal II secolo a.C. al I secolo d.C. Presumibilmente, i Roksolani si mischiarono con gli slavi e in qualche modo abbreviarono il loro nome in “Rus”. Chissà… dopo tutto sono passate diverse migliaia di anni da allora. 

“Gente rossa”? 

Un’altra ipotesi suggerisce che “Rus” abbia origine dalla parola latina rŭssum, che significa “rosso”. “I bizantini chiamavano le tribù slave ar-rusiya, che significa ‘rosso’”, scrisse Al-Masdi, uno storico arabo del X secolo. Il riferimento al rosso si doveva alle loro facce bruciate. Quando queste genti nordiche, poco abituate al sole, si spostavano verso sud, i loro volti spesso si ustionavano, facendoli diventare il “popolo rosso” . Questa è una versione piuttosto pittoresca.

Le “Russie” esotiche 

Gli storici potrebbero discutere un’eternità sulla provenienza della parola “Rus”. Em chiunque abbia ragione, la Russia ormai è la Russia da così tanti secoli che è impossibile immaginare il Paese con un altro nome. La maggior parte delle nazioni usa un nome simile: Russia in inglese e in italiano (seppur si pronuncino diversamente), Rusia in spagnolo, Russland in tedesco, Russie in francese, Rusiya in arabo, e così via: la radice rimane la stessa. Tuttavia, ci sono alcune interessanti eccezioni: 

1) Finlandese: Venäjä. Estone: Venemaa. Queste lingue, molto probabilmente, usano la radice basata sul nome Veneti (a volte indicati anche come Venetici, Antichi Veneti o Paleoveneti per distinguerli dagli odierni abitanti del Veneto, furono una popolazione indoeuropea che si stanziò nell’Italia nord-orientale dopo la metà del II millennio a.C), un’altra antica tribù che potrebbe essere stata l’antenata degli slavi.

2) Lettone: Krievija (sì, gli Stati baltici sembrano voler dare alla Russia nomi non banali; solo i lituani la chiamano Rusija). Il nome deriva dai Krivichi, un’unione tribale degli slavi orientali, che visse nei secoli fra il VI e il XII, in un territorio compreso nelle odierne Bielorussia, Ucraina settentrionale e Russia occidentale. 

3) Cinese: 띤쭈薑 (pronunciato Elosy). Il nome usa la classica radice “ros/rus”, ma i cinesi non usano “r”, quindi l’hanno mutata nella più familiare “l”. 

4) Vietnamita: Nga. Sì, questo è il caso più strano. I linguisti lo spiegano così: fino al XX secolo i vietnamiti usavano geroglifici cinesi, quindi la Russia era la buona vecchia 띤쭈薑 di cui sopra. Ma le regole di lettura erano completamente diverse, quindi suonava come Nga La Ty. Dopo il passaggio all’alfabeto latino, i vietnamiti hanno lasciato cadere le ultime due sillabe e ora chiamano la Russia solo “Nga”. Ma se volete che i russi capiscano di quale Paese state parlando, meglio usare qualcosa di meno esotico!

 

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