Rinvenute a Mosca antiche monete risalenti alla fine dell’Impero russo

www.mos.ru
Il tesoro è stato trovato tra un cumulo di mattoni rotti. Secondo gli esperti, si tratta di vecchi risparmi nascosti per riscurezza all’interno di un muro

Monete in rame e argento risalenti alla fine dell’Impero russo: è questo il tesoro rinvenuto nei giorni scorsi durante alcuni lavori di scavo in una zona a nord di Mosca. La notizia è stata pubblicata sul sito del Comune.

Trovato fra un cumulo di mattoni rotti, il tesoro - secondo gli esperti - sarebbe stato presumibilmente nascosto da un vecchio proprietario all’interno di un muro, nell’intendo di custodire al sicuro i propri risparmi. Il gruzzolo ammonta a 97 monete dal valore totale di 35 rubli e 50 copechi: una cifra considerevole per l’epoca!

“Si tratta di una somma piuttosto elevata per quel periodo, equivalente allo stipendio mensile di un lavoratore qualificato della capitale – ha spiegato Aleksej Emelianov, direttore del Dipartimento dei Beni culturali della città -. Giusto per fare un confronto, all’epoca il pane costava fra i 4 e i 7 copechi, 1 litro di latte circa 14 copechi; con 5 rubli si potevano comprare un paio di scarpe; una muccha costava 60 rubli; 100 rubli erano sufficienti per costruire una casa in legno”.

Secondo gli specialisti, è probabile che queste monete fossero contenute all’interno di un sacchetto di stoffa che il tempo avrebbe ridotto in polvere. Un ritrovamento che fa riemergere dal passato un periodo oscuro della storia del paese: “Questa scoperta testimonia la crisi finanziaria che ha attanagliato la Russia durante la prima guerra mondiale. Alla fine del 1915 le banconote iniziarono a perdere valore e per questo i risparmiatori cercarono in tutti i modi di custodire e nascondere le monete di metallo”, ha concluso Emelianov.

Dopo il restauro, i reperti saranno affidati al Museo di Mosca.

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie