Quattro autentiche meraviglie del circo russo

DPA/Global Look Press
Sono spettacoli di incredibile bellezza, con numeri unici e pericolosi, e un grande contenuto artistico, che ha conquistato sia il pubblico che la critica

1 / “Il volo delle gru”

Zhuravlì” o in inglese “Flying Cranes” (“Il volo delle gru”), del regista Vil Golovkò (1932-2015) è spesso definito “il miglior spettacolo al trapezio della storia del circo”. Nel 1995 ha vinto uno dei più prestigiosi premi circensi, il Clown d’Or, al Festival Internazionale del Circo di Monte Carlo, una sorta di “Olimpiadi del circo”. 

Lo spettacolo è stato provato durante gli ultimi anni dell’Unione Sovietica e ci sono voluti alcuni anni per perfezionarlo. A quanto raccontò poi Golovkò, quando lo spettacolo fu mostrato per la prima volta ad alcuni funzionari sovietici, uno di loro ebbe un attacco di cuore, da tanto che era scioccato per la difficoltà del numero. Quando venne presentato per la prima volta negli anni Ottanta, rappresentò una vera svolta e fu accolto come una combinazione unica di coreografia mozzafiato, acrobazie e idee artistiche innovative. 

Lo spettacolo si ispira alla famosa canzone sovietica “Zuravlì” (“Le gru”), in cui gli uccelli rappresentano le anime dei soldati caduti nella Seconda guerra mondiale. C’è anche un bellissimo film sovietico del 1957 dedicato allo stesso tema, del regista Mikhail Kalatozov, “Quando volano le cicogne” (il titolo italiano, come quello francese, cambiò infatti le gru in cicogne).

2 / “Elforia”

Lo spettacolo equestre di Anastasija Fedotova-Stykan è un altro vincitore del Clown d’Or (premio che si è aggiudicata nel 2015). La donna è considerata uno dei migliori addestratori russi di cavalli. Durante il suo spettacolo, fa fare una serie impressionante di numeri ai suoi due cavalli (uno nero e  uno grigio).

Ha un approccio non ortodosso alla formazione, e i suoi cavalli sono completamente liberi durante ciascuna delle esibizioni. “Il trio dimostra la straordinaria relazione che è stata forgiata attraverso il profondo amore e la comprensione tra uomo e cavallo”, dice una recensione. 

Anastasija proviene da una discendenza di intrattenitori, ed è la terza generazione di artisti circensi.

3 / “Desiderio di volare”

Zhelanje letat” o in inglese “The Desire of Flight” (“Desiderio di volare”) messo in scena dalla coppia Malvina Abakarova e Valerij Sychev, moglie e marito, ha ricevuto il Clown d’Or di Monte Carlo nel 2014. Tuttavia, è poi successa una grave tragedia: la Abakarova è caduta durante uno spettacolo ed è rimasta gravemente ferita. I medici non erano sicuri che sarebbe stata in grado di camminare di nuovo, ma per fortuna ce l’ha fatta. Non può più eseguire questo numero, e così sua figlia Katerina ha preso il suo posto.

Dicono che la performance del 2014 abbia scioccato positivamente tanto la giuria quanto il pubblico. “Desiderio di volare” è la storia di una donna innamorata di un uomo che la ignora. “È uno spettacolo insolito”, ha detto Abakarova. Alla fine della performance, la donna si butta dall’alto, solo per porre fine alla sua sofferenza. 

Gli artisti hanno sviluppato i loro trucchi usando attrezzature e cinghie normalmente non usate per i trapezi, e non usano cavi di sicurezza. Hanno disegnato i costumi, scelto la musica, sviluppato i numeri con una direzione artistica completa. Non c’è da stupirsi che abbiano vinto il premio più importante a Monte Carlo. 

4 / “Il Profumiere”

“L’artista non solo esegue numeri incredibilmente complessi, con grande plasticità e abilità, ma espande le visioni tradizionali degli equilibristi e fa rimanere il pubblico con il fiato sospeso a seguire ogni singolo movimento del suo personaggio”, dice il sito di un promoter di circo a proposito dello  spettacolo di Papin Khachatrjan “Parfjumer” (“Il profumiere”). 

“La mia esibizione riflette l’atmosfera di Parigi… Mi sembra che durante il mio spettacolo lo spettatore si immerga in un piacevole viaggio attraverso la Francia, in cui ognuno può sognare cose diverse”, dice Khachatrjan, che viene da una dinastia di circensi e ha vinto premi in tutta la Russia.

Attualmente, lavora in un circo di Mosca. L’idea del “Profumiere” è stata concepita nel corso di alcuni anni e c’è voluto un anno intero per mettere in piedi lo spettacolo. La performance gli è valsa un premio all’International Circus Festival di quest’anno.

 

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