Russia, quella generazione 2.0 a cavallo tra lussuria e libertà

Dima Komarov
Pochi sorrisi e una sfrenata voglia di esagerare. Il giovanissimo Dima Komarov, da poco nomintato tra i 20 migliori fotografi emergenti del mondo, racconta attraverso i suoi scatti e senza censura i ragazzi russi di oggi

Tra i luoghi comuni che riguardano i russi, ce n’è uno che spicca con forza: non sorridono. Ma cosa succede quando si mettono in posa davanti all’obiettivo di una macchina fotografica?

Vi presentiamo Dima Komarov, un giovane fotografo di San Pietroburgo, da poco nomintato tra i 20 migliori fotografi emergenti del mondo. “Non manipolo le mie foto. Ai miei modelli dico sempre di essere naturali. Se hanno voglia di sorridere durante lo scatto, lo possono fare”, dice.
Eppure le facce serie dei ritratti di Dima rivelano una naturalità straordinaria. “Di solito lavoro con amici, conoscenti, amici di amici – spiega -. Ognuno di loro ha un proprio stile e una propria personalità, che io cerco di non alterare. Anzi, faccio di tutto per mettere in risalto il loro ‘io’”. Il risultato è una galleria onirica e lussuriosa di eleganti ventenni, le cui personalità libertine traspaiono dal loro stile, dal loro sguardo, dall’ambiente in cui sono ritratti, dall’essenza spensierata che emanano.

L’onesta intimità dei ritratti di Dima, pubblicati su Instagram, riflette un senso diverso di individualismo che sembra caratterizzare l’odierna generazione di giovani russi.
“I giovani russi di oggi sono più aperti di quanto lo erano i loro genitori e si rivelano molto più bendisposti a ciò che è nuovo e inesplorato – racconta il fotografo -. Viviamo nell’era del consumismo, in un sistema molto diverso da quella che era l’Unione Sovietica dei nostri genitori”.

L’estetica di Dima trae ovviamente spunto dal passato, dal movimento hippie, dai figli dei fiori. Ma rappresenta con forza il ruolo che ricopre la Russia oggi in un mondo globalizzato. Lui stesso ammette che lo stile dei suoi amici non si differenzia molto da ciò che si potrebbe trovare in Occidente. “Non riesco a individuare uno stile concreto e particolare in Russia”.

Tipicamente russa, la fotografia di Dima emana un certo cinismo, un’evidente avversione politica e una sottile satira nei confronti della società. Tratti sempre molto presenti tra i giovani russi di oggi. Ciò emerge chiaramente quando si affronta il tema della nudità nella sua arte. C’è una ragione dietro a questi ritratti? Si riduce tutto a un’esternazione di libertà?
“A essere sinceri – dice, spiazzante -, semplicemente adoro una foto con un culo nudo”.

Dima Komarov è stato nominato al Foam Talent Programme, un riconoscimento internazionale di fotografia. I lavori di Dima saranno pubblicati nell’ambito del Foam Talent Programme a dicembre 2018.

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