Angry Russian e quell’insofferenza per la gente che si lamenta sui social network

Natalya Nosova
Perdere l’aereo comporta una serie di spiacevoli disagi. Ma prima di incolpare gli altri... siete sicuri di aver letto bene il regolamento?

La Russia ha ospitato le partite della Coppa del Mondo di calcio. Lo sapete bene. Ciò ovviamente significava aeroporti e stazioni stracolmi di gente. Una donna si è presentata all’aeroporto due ore e mezzo prima del suo volo... e ha perso ugualmente l’aereo! Ma di chi è la colpa di tutto ciò? Della Coppa del Mondo? Della sua stessa organizzazione? No! Ovviamente è tutta colpa di quei delinquenti di Aeroflot, ovviamente! E così, via con la pioggia di commenti pubblicati sui social network, nei quali la donna ne diceva di tutti i colori contro la compagnia aerea che non l’ha lasciata salire a bordo.


“Siamo arrivati al gate 15 minuti prima dell’orario di partenza. L’aereo con il pontile ancora attaccato si trovava a soli 10 metri di distanza. Le uniche cose che ci hanno impedito di entrare sono state le porte di vetro chiuse e una ragazza di guardia”, ha scritto la donna.


In circostanze diverse, probabilmente sarei del tutto solidale con lei. Ma non questa volta. Perché, se si analizza bene la situazione, si scopre che in realtà l’unica colpa ce l’ha lei. Nei commenti sotto al post ha infatti reso noto che non si era accorta che il gate chiudeva 20 minuti prima della partenza. E ciò è sempre scritto in maniera chiara su ogni carta d’imbarco. È una questione di sicurezza, non è colpa della ragazza del gate.


Ma questo è il nuovo mondo, c’è poco da fare! Il mondo della comunicazione mobile, dei social network, dei nomadi digitali. E questo è solo un esempio delle migliaia di post di utenti arrabbiati che vengono costantemente pubblicati sui social network. Gente che perde il volo, che si ritrova a pagare il bagaglio aggiuntivo... E riversa sui Facebook tutta la propria rabbia. E poi ci sono coloro che nei commenti rivelano altrettanta rabbia per i voli in ritardo...


Bisogna però ammettere che il fatto di non conoscere le regole non è una scusa. Dura lex, sed lex (la legge è dura, ma è legge). Se non ti informi e non leggi il regolamento, non puoi che incolpare te stesso. E lamentarsi sui social network non risolverà nulla.


Il cliente ha sempre ragione... ma solo fino a quando le proprie comodità non si scontrano con quelle degli altri clienti. Buongiorno! Benvenuti a bordo! Le regole sono fatte non per fregarti, ma per consentire a tutti di volare nel modo migliore possibile. Regole che ovviamente sono ben evidenziate anche sul sito della compagnia aerea. Ma come sono “stupidi” quei perditempo che si mettono a leggere riga per riga i regolamente, no?

Angry Russian racconta le sue impressioni su varie cose che irritano ogni giorno tutti noi. Non si incazza facilmente, ma se succede... si salvi chi può!


L’opinione dell’autore non corrisponde per forza alla posizione di Russia Beyond

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