“Siamo usciti a testa alta“: come i calciatori russi hanno reagito alla fine del sogno

Reuters
La Russia è andata ben più lontano di quanto non ci si aspettasse alla vigilia, maб si sa, l’appetito vien mangiando, e uscire ai calci di rigore lascia l’amaro in bocca. Eppure calciatori e tifosi possono essere orgogliosi di quanto mostrato sul campo

La nazionale russa ha reso orgoglioso l’intero Paese nei quarti di finale della Coppa del mondo, ma è stata la Croazia a vincere ai rigori e ad andare in semifinale. È stato straziante vedere la nazione ospitante uscire dalla competizione dopo un percorso coraggioso che l’ha vista partire da più debole tra tutti i partecipanti secondo il Ranking Fifa e mandare a casa squadre titolate come la Spagna.

Dire che i giocatori siano rimasti delusi sarebbe un eufemismo. Ad esempio, l’attaccante Artem Dzjuba non è riuscito a trattenere le lacrime mentre veniva intervistato dopo la partita. Ma nonostante le emozioni, i giocatori e l’allenatore, Stanislav Cherchesov, si sono comportati con grande dignità.

Soldati smobilitati
“Ci sentiamo come soldati smobilitati. Ma saremmo stati felici di continuare il nostro servizio militare fino al 15 luglio (il giorno della finale, ndr)”, ha scherzato Cherchesov in conferenza stampa. E ha proseguito: “Il modo in cui la Russia ha giocato durante il Mondiale rende orgogliosi i calciatori, i tifosi e l’intero Paese”.

“Amici! Stiamo lasciando il torneo con le lacrime agli occhi, ma a testa alta. Grazie per aver creduto in noi, grazie di tutto. Siete i migliori tifosi del mondo!”, ha scritto @TeamRussia (l’account Twitter ufficiale della nazionale).

Infortuni e addii
L’account ha anche pubblicato una foto della gamba ferita di Ilja Kutepov: il difensore ha giocato con un infortunio alla caviglia per la maggior parte della partita. “Ciò dimostra ancora una volta che la squadra ha fatto tutto ciò che poteva e anche di più.”

Lo stesso Kutepov ha scritto su Instagram: “Sono pieno di orgoglio per i ragazzi che hanno percorso questa strada fianco a fianco, fino in fondo! Sono orgoglioso dei dirigenti, dello staff amministrativo, dei medici, di tutti! Grazie Paese e grazie tifosi per il vostro supporto! Possiamo fare molto quando siamo insieme!”

Il difensore Sergej Ignashevich (il giocatore più anziano rimasto nel torneo fino ai quarti, che compirà 39 anni il 14 luglio, proprio alla vigilia della finale mondiale) ha giocato ogni minuto delle partite della Russia dopo una convocazione all’ultimo minuto per l’infortunio di altri giocatori più giovani ha scelto di annunciare il suo ritiro dal calcio dopo l’eliminazione della sua squadra: “Questa è stata l’ultima partita per me. Mi sento felice di finire in questo modo”, ha detto.

Unità e orgoglio
È giusto ricordare che la nazionale russa stessa non si aspettava di arrivare così lontano, né i tifosi credevano davvero che fosse possibile raggiungere i quarti di finale. Ma ora, dopo aver battuto la Spagna e lottato fino alla fine contro la Croazia, la percezione della squadra è diversa.

“La nostra nazionale si è comportata benissimo durante questa Coppa del Mondo”, dice l’allenatore Jurij Semin. “Penso che dopo questo Mondiale la gente smetterà di criticare la squadra, come succedeva solo fino a un mese fa, e il calcio sarà supportato di più nel nostro Paese”.

Aleksandr Golovin, eletto terza più grande stella emergente del Mondiale dalla rivista FourFourTwo, ha riassunto abbastanza bene i progressi della Russia: “Tutti abbiamo dato tutto il possibile per raggiungere i nostri obiettivi. Questa è la cosa principale, per questo siamo orgogliosi della nostra squadra”.

Quanto beneficerà l’economia russa dei Mondiali di calcio? 

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale

Leggi di più
Scoprite le altre entusiasmanti storie e i video sulla pagina Facebook di Russia Beyond

Questo sito utilizza cookie. Clicca qui per saperne di più

Accetta cookie