Bolidi e musica rock: la cultura dei biker in epoca sovietica

Petra Gall/Misha Buster collection/soviethooligans.ru
Al tempo della perestrojka a Mosca si contavano diverse bande di motociclisti. Alcune sono sopravvissute fino a oggi. Ecco qual era il loro stile e i luoghi che frequentavano

La cultura dei bikers in Urss ha assunto grande popolarità intorno alla metà del XX secolo, perché all’epoca era difficile acquistare un’auto a causa delle peculiarità dell’economia sovietica. Ma negli anni Settanta le macchine hanno iniziato a essere più accessibili e così gli adulti, al momento di fare un acquisto, iniziarono a optare per le quattro ruote, relegando così le motociclette al mondo giovanile

All’inizio degli anni Ottanta i giovani motociclisti hanno iniziato a essere sempre più presenti sulle strade sovietiche: era il momento in cui in Urss iniziavano a filtrare informazioni sulla cultura biker occidentale. Bisogna però precisare che all’epoca i gruppi di motociclisti in Unione Sovietica non formavano parte di gang criminali, come talvolta accadeva nei movimenti originali. Ma esattamente come in Occidente, anche qui i motociclisti dimostravano una vera passione per la musica rock e venivano etichettati come “rockers”

All’epoca il costo di una motocicletta variava da 450 rubli a 750 rubli (equivalenti a 750 – 1.250 dollari di oggi), che per l’epoca rappresentavano vari salari mensili

Le moto prodotte nei paesi dell’Europa dell’Est godevano di grande prestigio. Erano molto rinomati soprattutto i modelli realizzati in Cecoslovacchia

I rocker sovietici erano soliti radunarsi la sera, nel weekend, vicino a qualche parco pubblico della città. Tra i posti più frequentati c’erano il Gorky Park, lo stadio Luzhniki e la piazzola di Vorobyevy Gory vicino all’Università MGU. Quest’ultimo luogo è ancora oggi molto popolare tra i motociclisti

I rocker erano soliti attraversare le strade della città di notte, quando tutti dormivano, attirando l’attenzione delle forze della polizia, che dal canto loro possedevano solamente moto obsolete che non riuscivano a stare al passo con i bolidi più moderni dei motociclisti

Dando un’occhiata alle statistiche degli incidenti stradali di quel periodo, si capisce che i motociclisti sovietici non erano soliti rispettare molto le regole del traffico stradale: alla fine degli anni Ottanta si contavano quasi 70.000 incidenti all’anno che coinvolgevano motociclisti, con 10.000 vittime

Il movimento rocker in Urss iniziò a essere talmente tanto diffuso che apparvero anche dei cortometraggi a esso dedicati. Ad esempio “Avariya, figlia di un poliziotto”

Negli anni Novanta i rocker di Mosca iniziarono dividersi in gruppi, chiamati Cani dell’Inferno, Lupi della Notte, Cosacchi di Russia...

Tra i gruppi più famosi ci sono I Lupi della Notte, guidati da Aleksandr Zaldostanov, soprannominato “il chirurgo”. Questa banda di biker è ancora oggi in circolazione e vanta alcuni legami con il presidente russo Vladimir Putin

Con il crollo dell’Urss, molti gruppi di biker non sono diventati altro che un ricordo del passato. Oggi i loro successori assomigliano molto di più ai motociclisti occidentali

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