Le disavventure del capo dei Pastafariani russi alla visita di leva

Mikhail Samin
Inizialmente gli era stato riconosciuto il diritto, per motivi religiosi, di usare sul libretto militare una fotografia con il capo coperto da uno scolapasta. Ma poi qualcuno ha proditoriamente sostituito l’immagine

Mikhail Samin, 18 anni, è a capo della Chiesa Pastafariana russa (il pastafarianesimo è una religione parodistica – sebbene i suoi aderenti rifiutino spesso questa definizione – fondata dal fisico americano Bobby Henderson, in cui Dio è molto simile a degli spaghetti con le polpette) e recentemente ha avuto delle difficoltà all’ufficio di reclutamento, dove si era recato per la visita militare.

Al suo primo arrivo all’ufficio di leva di Mosca (in Russia il servizio militare è ancora obbligatorio), il giovane è riuscito a convincere l’ufficiale preposto che le sue convinzioni religiose gli davano diritto a usare una foto con la testa coperta da uno scolapasta.

Sorprendentemente, dopo un po’ di smarrimento iniziale, i responsabili gli avevano dato ragione, e Samin aveva potuto mostrare con orgoglio il suo libretto militare con una foto che corrispondeva agli standard pastafariani.

Ma l’ufficio di leva aveva perso la battaglia ma non la guerra. Quando il giovane è stato convocato la seconda volta per occuparsi della sua domanda di servizio civile alternativo, ha dovuto dare il suo documento al personale della stazione di reclutamento per un breve periodo di tempo.

Qualche minuto dopo, il capo della Chiesa Pastafariana russa se n’è andato a casa senza rendersi conto di essere stato raggirato dai militari. Grande è stata la sorpresa quando ha guardato il documento: “L’ho accidentalmente aperto e c’era una foto di due anni fa, recuperata dal mio account su un social network”, ha scritto Samin su VK, esprimendo in grassetto tutta la sua frustrazione.

La foto originale mostra il sedicenne Samin in posa con Sergei Lukjanenko, un autore di fantascienza e fantasy russo. Il giovane capo della Chiesa Pastafariana russa ha detto che “è già riuscito a perdere” il suo nuovo documento modificato e che ha in programma di fare domanda per un duplicato, dove ha intenzione di usare la vecchia foto con lo scolapasta in testa.

Nel 2016, un uomo di Mosca ha creato un precedente in Russia, ottenendo di avere sulla patente di guida una foto con lo scolapasta in testa. Ha anche riferito di avere problemi nell’esprimere le sue “credenze”. In diversi Paesi è riconosciuto il diritto dei Pastafariani al loro credo e a portare l’insolito copricapo.

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