Un moscovita ha ricevuto dal governo russo un’isola disabitata e vuole farci un paradiso turistico

Ekaterina Chesnokova/Sputnik
Il punto di forza sarà la pressoché completa mancanza di infrastrutture, per organizzarci giochi avventura e programmi di sopravvivenza alla Robinson Crusoe

Il moscovita Narek Oganesjan ha ricevuto dallo Stato un’isola disabitata grazie al programma “Un ettaro nel Lontano oriente”, messo in piedi dal governo russo per popolare le aree remote del Paese. Ciascuno dei cittadini ha diritto a ricevere in modo completamente gratuito per cinque anni un pezzo di terra. Dopo questo periodo, l’ettaro può essere preso in affitto per 49 anni, con il diritto di riscattarlo già dopo un decennio.

Oganesjan progetta di trasformare il suo nuovo terreno (tre ettari, perché ha fatto richiesta congiunta con due familiari) in una vivace meta turistica “a tema” con tre specializzazioni.

La prima è quella del “quest”, i giochi avventura. “Questa è una nuova tendenza che non ha equivalenti nel mondo. Nasconderemo artefatti [sull’isola] che i visitatori dovranno trovare, dopo aver risolto diverse missioni e rompicapi”, ha detto, rivelando di aver già ricevuto oltre 3.000 domande da parte di persone che vogliono partecipare. Si ispira alla trasmissione televisiva “Fort Boyard”, un format francese trasmesso in molti Paesi (ma non in Italia). La seconda opzione turistica è quella “alla Robinson Crusoe”, “per chi vuole vivere in completo isolamento, costruendosi una baracca, imparando a procurarsi l’acqua e il pesce e ad accendere il fuoco”. Infine ci sarà la possibilità di fare del semplice ecoturismo.
L’isola di Chamkut si trova nel Territorio di Khabarovk, a 300 metri dalla terraferma (è raggiungibile al guado), e il villaggio più vicino (a 15 chilometri) è quello di Lazarev (998 abitanti). 

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