Falciare la neve e livellarla in cubi perfetti: i compiti più bizzarri del servizio militare russo

Gennady Popov/TASS
Arruolarsi nell’esercito comporta gioie e dolori. E bisogna sottostare a ordini non sempre comprensibili... Come quelli che si ritrovano ad eseguire i soldati russi

Quando mi sono arruolato nell’esercito russo ero molto più anziano rispetto alle altre reclute. Fino a quel momento ero riuscito a sfuggire al servizio militare obbligatorio. Ma, essendo nato e cresciuto nella famiglia di un ufficiale e corrispodente di guerra, per anni ho dovuto fare i conti con il senso di colpa per non aver rispettato il mio dovere nei confronti della mia patria. 

Così ho deciso di partire per la “naia”. Una scelta che mi ha messo davanti a gioie e dolori del servizio militare. Correre, strisciare nel fango, sparare con una mitragliatrice, usare un fucile da cecchino. Alcuni di questi compiti ti fanno le ossa. Altri, invece... beh, meglio non chiedersi il perché si fanno. Si fanno e basta. 

Ecco una lista delle cose più assurde che talvolta ci si ritrova ad affrontare nell’esercito russo. 

Livellare e uniformare la neve

L’inverno in Russia può essere molto, ma molto rigido. Può fare un freddo cane e ritrovarsi ugualmente a correre in mezzo a una bufera di neve caricando sulle spalle fucili e zaini.

In questa stagione capita anche di svolgere ben altri compiti. Ad esempio spalare la neve che si è accumulata vicino alla base militare. E così si imbraccia la pala, ci si rimboccano le maniche e per ore intere si puliscono i vialetti dalle tonnellate di neve caduta.

Ma non finisce qui. I cumuli che si formano devono avere una forma perfetta, simile a un cubo, di dimensioni precise. Il risultato? Ci si rende conto che non serve una laurea in ingegneria per riuscire a costruire un muro... di neve. 

Tosare e falciare la neve

Sì, avete letto bene. A volte, quando non ci sono pale a sufficienza per tutti, gli ufficiali ordinano di afferrare il tosaerba.

Altre volte capita di pulire il terreno alla vecchia maniera: con una falce! 

Rifare il letto alla perfezione

La vita di un soldato ti porta a rincorrere sempre la perfezione. E ciò si riflette soprattutto al mattino, quando ci si alza e si deve rifare il letto il maniera impeccabile. Lenzuola ben tirate, cuscino perfettamente al centro, coperta ordinata.

Questa è una pratica utilizzata in ogni paese, non solo in Russia. E il miglior esempio di come deve essere svolto questo compito è stato dato da un marine dell’esercito americano a una giornalista, come si vede in questo video. 

Fare la guardia in solitaria su un piedistallo

Gli uffiali sono sempre tenuti a sapere cosa accade nella loro caserma e cosa sta facendo ognuno dei loro soldati. Per questo ogni giorno uno di loro si sistema su un piedistallo all’ingresso dell’edificio per 24 ore (24!) e vigila ciò che accade, chi entra e chi esce.

Prende nota di tutti coloro che entrano ed escono, annuncia gli ordini degli ufficiali e non lascia mai la propria postazione, nemmeno di notte, quando tutti dormono.

“È uno dei compiti più inutili e ingrati del servizio – ricorda Eugene Mkhitaryan, ex caporale che ha terminato il servizio militare due anni fa -. Con il passare delle ore i piedi e le gambe iniziano a farti male, si sente la necessità di dormire e bisogna pulire l’intera baracca dove vivono 180 uomini. Odioso”.

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