Cinque giochi russi per ammazzare il tempo (bastano foglio e penna)

Anton Belitskij
Gli studenti russi hanno sviluppato un grande repertorio di passatempi per riempire le pause tra una lezione e l’altra. Certo oggi gli smartphone hanno un ruolo da protagonista, ma certi classici analogici non passano mai di moda. Buon divertimento!

1. Punti strategici
Per questo gioco, avrete bisogno di un foglio di carta a quadretti e di due penne di diversi colori. L’obiettivo è circondare i punti dell’avversario con quelli del proprio colore.

I giocatori possono mettere i loro punti solo sull’intersezione delle linee che formano i quadretti del foglio. Bisogna cercare di creare con i propri punti linee continue (verticali, orizzontale, diagonali) che formino un’area. Se quest’area contiene punti avversari, è considerata un “accerchiamento” ed è vietato a qualsiasi giocatore riempire ulteriormente quella porzione di foglio.
Alla fine del gioco, i giocatori contano i punti accerchiati. Vince il giocatore che ha catturato almeno un punto in più rispetto all’avversario.
2. Carri armati sul quaderno

Gli studenti strappano il doppio foglio dal centro del quaderno e disegnano dei carri armati (per esempio dei rettangoli da sei quadretti; l’importante è accordarsi prima su forma e grandezza) su ciascuna metà del “campo di battaglia”. Un giocatore pesca un punto a caso lungo la traiettoria del cannone del suo carro armato, calca un po’, gira il foglio lungo la piega e disegna lo stesso punto sul retro del foglio, nel punto in cui è visibile la traccia dello “sparo”. Alla fine, quando ricalcherà ancora il “colpo” il punto dell’inchiostro rimarrà sul campo dell'avversario. Se questo punto “colpisce” il carro armato del “nemico” viene considerato “kaputt”. Vince chi distrugge tutti i mezzi avversari.
3. Balda
Questa è in realtà una versione di Scrabble (in Italia è più diffusa una sua ulteriore versione, lo Scarabeo), ma non avrete bisogno di attrezzature specifiche per giocare (plancia prestampata, tessere con le lettere…). Disegnate un campo di qualsiasi dimensione. Più grande è il campo, più a lungo si gioca. Per una quarantina di minuti, è sufficiente un campo di 10x10 caselle.

Scrivete una parola lunga (un sostantivo) nel mezzo del campo. Quindi aggiungete un’altra lettera per volta per creare nuove parole. Dovreste usare solo sostantivi al singolare. Le parole possono essere lette verticalmente, orizzontalmente e in diagonale in qualsiasi direzione. Per ogni nuova parola, il giocatore ottiene tanti punti quante sono le lettere della parola. Il vincitore è colui che raccoglie più punti entro la fine del gioco, quando l’intero campo è pieno di lettere.
4. Barriere

È un altro semplice gioco di tattica, il cui obiettivo è la conquista del maggior spazio possibile. Su un campo di 8x8 quadretti, i giocatori disegnano linee verticali o orizzontali (“barriere”), che coprono, intersecando la linea del quaderno, 2 quadretti contigui. Le linee non possono attraversare o toccare le “barriere” esistenti. Poiché lo spazio diminuisce sempre più man mano che ci si avvicina alla fine del gioco, ogni giocatore deve analizzare e calcolare dove posizionare la sua barriera per danneggiare maggiormente il suo avversario. Il giocatore che non ha spazio per disegnare una nuova linea perde.
5. Parole Nonsense

A prima vista, questo gioco non ha senso, ma è molto divertente, se la compagnia di giocatori è numerosa e affiatata. Il primo giocatore scrive su un foglio di carta la domanda “Chi?” E passa a un altro giocatore. Il secondo scrive la risposta, piega il foglio (in modo che non sia visibile), scrive un’altra domanda e passa il foglio al giocatore successivo. E così via. Le domande potrebbero essere: “Chi” ?; “Con chi?”; “Quando?”; “Dove?”; “Che cosa hanno fatto?” E così via. Quando il foglio è pieno, qualcuno della compagnia lo apre, legge ad alta voce e (spesso) il risultato è esilarante.

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