Il matrimonio in Russia: le tradizioni millenarie ancora vive

Russi, ceceni, tatari, calmucchi… Come festeggiano le nozze le varie popolazioni della Federazione russa? C’è un po’ di tutto: spose “comprate”, rapporti combinati dai genitori, visita al letto della prima notte, migliaia di invitati al banchetto, pane e sale, vodka…

I russi: pane, sale e lunghi baci

Oggi, i russi raramente seguono l’intero corpus delle antiche tradizioni matrimoniali slave. E quando lo fanno, è più per spettacolo e per intrattenere gli ospiti. Uno dei rituali tradizionali più importanti e diffusi è l’offerta di una grande pagnotta di pane con sopra del sale che avviene quando i parenti accolgono la coppia appena sposata. Prima di tutto, è un simbolo di prosperità e ospitalità. E poi marito e la moglie strappano e mangiano un pezzo di pane, e chi prende il boccone più grande è visto come colui che avrà il comando all’interno della coppia.

Un’altra tradizione pittoresca in ogni matrimonio russo è il momento in cui gli ospiti gridano, “gorko! gorko! gorko!”, (“amaro”). Gli sposi devono baciarsi durante l’urlo, e gli ospiti contano ad alta voce per quanto tempo si baciano (più a lungo lo fanno, meglio sarà per il matrimonio).

I ceceni: lunghi cortei a colpi di pistola

I matrimoni ceceni tendono ad avere una brutta eco nei media russi e internazionali, per il loro essere eccessivi e conservatori. Una delle tradizioni contemporanee più popolari nella repubblica musulmana è l’organizzazione di un corteo automobilistico. Specie nei villaggi più piccoli, ogni ospite arriva in macchina, e si forma una lunga fila. Ai ceceni piace mostrare la loro ricchezza e le dimensioni del matrimonio sono un segno del futuro benessere della coppia.

Anche le pistole possono essere parte della celebrazione e, occasionalmente, le cose sfuggono di mano. L’anno scorso, un corteo di auto cecene che celebrava un matrimonio ha dato vita a un’esibizione di sparatorie tradizionali nel centro di Mosca, che ha causato molte polemiche. Il fervore di quel matrimonio nella capitale russa è stato criticato persino dal leader ceceno Ramzan Kadyrov.

In generale, il giorno del matrimonio, la sposa rimane lontana dalle danze e dal divertimento, perché dovrebbe mostrare modestia e tristezza per aver lasciato la casa dei genitori. Inoltre, è obbligatorio che taccia. Versi la fine della festa i parenti dello sposo mettono alla prova la personalità della sposa ponendole domande o chiedendo di portare loro dell’acqua. Di solito, lei parla o dà acqua solo se i parenti mettono soldi su uno speciale vassoio. La sposa prende quindi i soldi raccolti e li dà a sua suocera.

In Daghestan: fino a 1.500 invitati

Nella regione del Caucaso settentrionale troverete molti rituali simili, ma ogni popolo ha sempre qualcosa di speciale. In Daghestan convivono circa 20 nazionalità diverse e ben 13 sono le lingue ufficiali della Repubblica. Una delle tradizioni più importanti e più antiche è proprio la preparazione per il matrimonio, in particolare come lo stesso viene combinato dai genitori. I membri più anziani della famiglia dello sposo visitano la casa della sposa e negoziano con i suoi genitori sul possibile matrimonio. Oggi, la maggior parte dei giovani musulmani in Russia si sposano per amore, e non è loro proibito incontrarsi o comunicare via internet prima delle nozze. Tuttavia, nei villaggi conservatori i padri decidono ancora chi sposa chi.

I matrimoni in Daghestan sono di solito molto grandi e celebrati almeno due volte: prima nella casa della sposa, dove le donne si riuniscono e lo sposo arriva con regali costosi, poi nella casa dello sposo. Come in Cecenia, ci sono molti ospiti, a volte fino a 1.500 persone.

I tatari: la sposa “acquistata” e la visita al letto

La tradizione di “comprare” la sposa è comune in Russia, ma oggi tra i russi è soprattutto una tradizione divertente. Lo sposo, i suoi migliori amici e parenti di solito danno i soldi ai genitori della sposa in modo che la lascino andare. In Tatarstan, tuttavia, questa tradizione del “riscatto” è ancora vissuta in modo molto serio, e la famiglia dello sposo dovrebbe dare un “kalym” considerevole, per la sua futura moglie.

Un’altra tradizione interessante è la “visita al letto nuziale”, con gli ospiti che vanno a vedere il luogo sacro dove si consuma la prima notte. Toccano il letto e mettono monete su un piatto speciale. Le donne anziane insegnano alla sposa come accogliere il suo futuro marito, mentre, per guadagnarsi il diritto alla “prima notte”, lo sposo deve svolgere compiti speciali per dimostrare di essere abbastanza forte e intelligente.

Quasi tutte le repubbliche post-sovietiche hanno abbracciato la tradizione nuziale georgiana del “tamada” (maestro dei brindisi). In Tatarstan è spesso l’ospite più allegro e loquace, ma è anche comune assumere un professionista.

I calmucchi: matrimoni combinati e vodka

Oggi, i matrimoni nella repubblica buddista di Calmucchia conservano solo parte delle antiche tradizioni. In epoche passate, gli incontri per combinare le nozze si svolgevano in tre volte, ma oggi c’è una sola visita da parte dei genitori dello sposo alla famiglia della sposa. La cosa più importante è che non si presentino a mani vuote. Devono portare doni: biscotti, carne di agnello, noci e prodotti da forno tradizionali.

Il giorno del matrimonio, lo sposo, i suoi genitori e gli amici fanno visita alla casa della sposa e portano lei e i suoi parenti nel luogo in cui si svolgerà la festa principale, che di solito è la casa dello sposo o un ristorante. Lo sposo e i suoi amici dovrebbero portare molti regali e vodka (l’importo totale è negoziato durante la riunione per combinare il matrimonio).

Quando la sposa lascia la casa dei suoi genitori, dovrebbe pregare, e sulla sua testa viene posato uno scialle. Una sposa dovrebbe tenere questo scialle e non darlo a nessuno, e mai permettere a nessuno di toccarlo. La tradizione dello scialle è ancora abbastanza popolare.

I mistici calmucchi di solito prestano attenzione al movimento del sole quando viaggiano di casa in casa, e anche quando prendono posto al tavolo delle feste. È piuttosto raro ora, ma alcune famiglie aderiscono ancora all’antica tradizione di sacrificare un agnello.

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