Le vite non comuni di sette eredi dei leader sovietici

Vjacheslav Prokofjev/TASS
Cosa fanno o cosa hanno fatto i discendenti di Stalin, Khrushchev, Gorbaciov? Vite interessanti di persone dal cognome pesante

Albert Chernenko (1935-2009)

Filosofo e giurista sovietico, Albert era il figlio di Konstantin Chernenko (1911-1985), che fu a capo dell’Unione Sovietica tra il 1984 e il 1985. Nonostante ciò, non si servì mai del pesante cognome che portava. Trascorse la maggior parte della sua vita a Novosibirsk, dopo il periodo giovanile a Tomsk, impegnato nel lavoro accademico.

Albert Chernenko è il padre della teoria della “causalità storica”, che afferma che la natura dei rapporti causa-effetto svolge una parte significativa nei processi storici. Questa teoria ha aiutato gli scienziati sovietici a comprendere gli eventi storici. Negli anni Novanta, ha spostato l’interesse della sua ricerca sulla formazione del sistema giuridico sociale.

Anatolij Gromyko (1932-2017)

Diplomatico e scienziato, esperto di studi americani, africani e relazioni internazionali, Anatolij Gromyko era il figlio di Andrej Gromyko (1909-1989), ministro degli Esteri sovietico per quasi trent’anni (un record), dal 1957 al 1985, soprannominato dai media occidentali Mr. Nyet (signor no) per le tante volte in cui pose il veto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Gromyko ha partecipato ai negoziati per il Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari (1968), per il Trattato anti missili balistici (1972) e a molti altri. Anche i suoi discendenti diventarono famosi diplomatici: suo figlio Anatolij (scomparso il 25 settembre scorso) ha lavorato nelle ambasciate sovietiche nel Regno Unito, negli Stati Uniti, nella Germania orientale. Suo nipote Igor Gromyko (1954) è diventato il rappresentante permanente della Russia presso la Comunità degli Stati indipendenti, a Minsk. Un altro nipote, Aleksej Gromyko (1969), è uno scienziato politico (specializzato sul Regno Unito), capo dell’Istituto europeo dell’Accademia russa delle scienze.

Vjacheslav Nikonov (1956)

Vjacheslav Nikonov è uno storico russo, scienziato politico, e deputato alla Duma per il partito Russia Unita, nonché presidente della Commissione per l’istruzione e la scienza. È il figlio di Svetlana Molotova, l’unica figlia di Vjacheslav Molotov (1890-1986), il ministro degli Esteri sovietico (dal 1939 al 1949 e dal 1953 al 1956) che firmò con Ribbentrop il Patto tedesco-sovietico di non aggressione nel 1939.

Entrambi i genitori di Nikonov erano storici e anche lui ha conseguito una laurea in Storia. Alla fine degli anni Ottanta difese la tesi di dottorato sull’evoluzione ideologica e politica del partito repubblicano Usa. Nikonov è autore di più di 900 opere scientifiche, tra cui monografie sulla storia degli Stati Uniti e della Russia. Ha anche pubblicato una biografia del nonno.

Svetlana Allilujeva (1926-2011)

Svetlana Allilujeva era una scrittrice e traduttrice sovietica, figlia di Iosif Stalin (1878-1953). La Allilujeva ebbe una relazione romantica con Brajesh Singh, un comunista indiano, che viveva in Unione Sovietica e lavorava come traduttore. Le autorità sovietiche si opposero alla relazione e non permisero alla coppia di sposarsi, ma i due vissero insieme a Sochi fino alla morte di Singh, nel 1966.

Quando morì, le fu concesso di andare in India per riportare le ceneri del defunto alla famiglia di lui, in modo da poterle cospargere nel Gange. Una volta là, chiese asilo politico all’ambasciata americana a Delhi, ottenendolo. In America, denunciò le atrocità dello stalinismo e pubblicò un libro di memorie “Venti lettere per un amico”, dove scrisse di suo padre e della loro vita al Cremlino. Questo libro la rese famosa. In totale, ha scritto quattro volumi di memorie.

Svetlana Allilujeva è morta nel 2011 negli Stati Uniti. Sua figlia Olga, nata nel 1971, ha cambiato il nome in Chrese Evans e vive in Oregon, da punk.

Sergej Khrushchev (1935)

Il dottor Sergej Khrushchev è uno scienziato russo e americano (ha ottenuto la cittadinanza nel 1999, dopo essere emigrato negli Usa nel 1991) ed è figlio di Nikita Khrushchev (1894-1971), a capo dell’Unione Sovietica dal 1953 al 1964. Sergej, negli anni Sessanta partecipò alla creazione di sistemi di atterraggio spaziale e del vettore spaziale Proton. Ha ricevuto premi statali per le sue invenzioni.

Nel 1991 fu invitato dall’Università Brown di Providence, per dare lezioni sulla storia della guerra fredda. Sergej Khrushchev ha pubblicato diversi libri su suo padre, nei quali ha descritto eventi a cui ha assistito personalmente.

Ksenia Gorbaciova (1980)

La nipote di Mikhail Gorbaciov (1931), primo e unico Presidente dell’Unione Sovietica nel 1990-1991, Ksenia Gorbaciova, è diventata giornalista: fino al 2014 è stata la direttrice della rivista di moda “L’officiel Russia”. Ora vive a Berlino.

Come ha detto in un’intervista a Die Welt nel 2013, non è interessata alla politica, tuttavia non cambierà il suo cognome (ora è l’unica discendente di Gorbaciov a portarlo).

Ksenia Sobchak (1981)

Ksenia Sobchak è figlia di Anatolij Sobchak (1937-2000), primo sindaco di San Pietroburgo dal 1991 al 1996 (con lui lavorava anche un allora poco conosciuto Vladimir Putin) e di Ljudmila Narusova, membro del Consiglio federale (rappresenta la Repubblica di Tuva). Suo padre è stato uno degli autori dell’attuale Costituzione russa.

Ksenia è una frequente ospite dei salotti televisivi e radiofonici russi, autrice di numerosi libri e attrice. I media russi l’hanno ribattezzata la “Paris Hilton russa”. Attualmente ci sono voci che potrebbe candidarsi alla presidenza nel 2018, ma potrebbe essere solo l’ennesima mossa di marketing.

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