Ecco cosa ci sorprende delle case russe. Parola di expat

Abbiamo chiesto ad alcuni expat di raccontarci le cose che stupiscono entrando in una casa russa: lo sapevate che si deve entrare rigorosamente scalzi?

Abbiamo chiesto ad alcuni expat di raccontarci le cose che stupiscono entrando in una casa russa: lo sapevate che si deve entrare rigorosamente scalzi?

Legion Media
Lo sapevate che bisogna togliersi le scarpe sull’uscio? E che l’acqua del rubinetto è meglio non berla? Sette curiosità che vi faranno sicuramente sgranare gli occhi, raccontate da alcuni stranieri

Ci sono cose che si vedono solo con gli occhi degli stranieri. Piccole manie, stili di vita differenti e abitudini comportamentali che, davanti a una cultura diversa, affiorano con forza svelando un’inaspettata stravaganza. La Russia, come qualsiasi paese, ovviamente non fa eccezione e spesso regala agli occhi dei turisti stranezze e particolarità che stupiscono, indignano, fanno sorridere e riflettere. Non serve scomodare Churchill per rendersi conto che la Russia è davvero un mistero avvolto in un enigma! E alcuni comportamenti dei russi, agli occhi degli stranieri, sono e restano un mistero.

Dall’ambiente di lavoro ai luoghi pubblici, dalla casa alle relazioni personali, abbiamo chiesto ad alcuni expat di raccontarci cosa gli ha fatto davvero sgranare gli occhi. Iniziamo dalla casa...

Gli ospiti sono sacri... ma solo se si tolgono le scarpe

Avete mai provato a entrare in casa di qualche russo senza togliervi le scarpe? Beh, non fatelo! Potreste generare non poco imbarazzo. “So che si tratta di un’abitudine diffusa anche in altri Paesi, come in Germania, ma mi ha stupito molto il fatto che ci si tolga rigorosamente le scarpe prima di entrare in casa. In Italia non è un’abitudine così comune”, racconta Chiara Schiesaro, italiana, che ha visitato Mosca e San Pietroburgo insieme alla famiglia.

In Russia è buona norma togliersi le scarpe prima di entrare in casa

“Solo molti anni dopo ho capito l’imbarazzo che causavo entrando con le scarpe in casa della signora che mi ospitava a San Pietroburgo. All’epoca però nessuno mi aveva detto che bisogna togliersi le scarpe sull’uscio”, confessa Patricia Moro, argentina.

In casa l’inverno non arriva mai

Anche lo spagnolo Felix Martinez Alcover ha notato non poche differenze negli ambienti domestici: “Mi ha stupito lo sbalzo di temperatura che c’è in inverno: fuori temperature polari e in casa un caldo infernale!”. E quando il termometro cade in picchiata, la differenza si fa ancor più traumatica: “Ho trascorso un periodo in Siberia – aggiunge Peggy Lohse, dalla Germania -, in strada c’erano -30 °C e in casa +30 °C: quando si usciva lo sbalzo di temperatura era di 60 gradi!”.

Gli spazi comuni, terra di nessuno

“È davvero sorprendente vedere come le zone comuni dei condomini siano spesso trascurate, a differenza degli spazi privati”, fa notare Felix Martinez Alcover.

L’organizzazione delle stanze

In molti casi gli appartamenti russi sono piuttosto piccoli e al loro interno si ritrovano a vivere più generazioni: nonni, genitori, bambini. Ovviamente la suddivisione degli spazi si adatta alle esigenze di tutti i giorni ed è per questo che il salotto spesso viene utilizzato come camera da letto.

“Mi ha sorpreso vedere che il water è quasi sempre separato dal resto del bagno: non ci sono abituata ma devo ammettere che è un escamotage davvero comodo”, dice Eva Greco, italiana.

Le bollette

“Ho vissuto per un lungo periodo a Mosca e, a fronte di un affitto relativamente alto, le bollette erano pressoché inesistenti: ogni mese si spendeva una sciocchezza per l’acqua, il gas e l’elettricità”, ricorda Eva Greco.

L’acqua non è potabile

L'acqua del rubinetto? Meglio usarla solo per lavarsi, quella del rubinetto infatti non è potabile

L’acqua del rubinetto non è potabile. Ed è meglio saperlo con anticipo, anziché accorgersene quando è ormai troppo tardi. “Quando vengono a trovarmi degli amici a Mosca, una delle prime cose che mi raccomando di dirgli è: evita di bere l’acqua del rubinetto! I russi di solito la filtrano e la fanno bollire per fare il tè. Io invece preferisco acquistare quella di bottiglia”.

Tappeti e carta da parati ovunque

I russi hanno una vera e propria passione per la carta da parati. “La mettono ovunque e il più delle volte ha disegni e colori tutt’altro che discreti: entrando in un piccolo appartamento a Voronezh (a 530 chilometri da Mosca) sono riuscita a contare sei diversi tipi di carta da parati e un disegno a tutta parete di una spiaggia caraibica con mare, palme e sabbia bianca”, racconta Patricia Moro.

I tappeti, poi, il più delle volte vengono appesi alle pareti al posto dei quadri. “Un  mio amico architetto mi ha raccontato di aver lavorato alla costruzione di una villa nei pressi di Mosca. Quando è giunta l’ora di sistemare dei preziosi tappeti provenienti dall’Italia, il titolare gli ha chiesto: e questi dove li appendiamo? C’è voluto un po’ di tempo per spiegargli che i tappeti non andavano attaccati al muro, bensì per terra...”, conclude Eva Greco.

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