Inflazione e disoccupazione, i timori più grandi dei russi

Un recente sondaggio ha fotografato i timori più diffusi tra i russi

Un recente sondaggio ha fotografato i timori più diffusi tra i russi

Sergej Vedyashkin / Moskva Agency
Il 61% della popolazione si dice preoccupata per l’aumento dei prezzi. Si dorme sonni tranquilli invece per quanto riguarda la mancanza di pluralismo politico e libertà civili

Inflazione, povertà, disoccupazione. Sono queste le cose che al giorno d’oggi preoccupano maggiormente i russi. Lo rivela un sondaggio del Centro Levada, realizzato il 31 agosto 2017. Il 61% della popolazione dorme sonni poco tranquilli in relazione all’aumento dei prezzi dei beni di largo consumo, lievitati già dal 2014 in concomitanza con l’inizio della crisi del rublo. Tuttavia il numero di persone che considera l’inflazione una delle cause di maggior preoccupazione è sceso di 10 punti percentuale rispetto all’anno scorso. Un dato che non deve sorprendere, visto che l’inflazione annuale in Russia si è stabilizzata. 

Un numero significativo di intervistati indica tra i fattori di maggior stress l’aumento dell’indice di povertà, la disoccupazione, la corruzione e il calo della produzione industriale.

Si tratta di problemi che la gente si ritrova ad affrontare quotidianamente, ha commentato al giornale Rbk l’esperta del Centro Levada Karina Pipiya.

Sanzioni, immigrazione e sistema giudiziario preoccupano meno, così come la criminalità e il nazionalismo. Solo il 4% della popolazione si è detto turbato per la mancanza di pluralismo politico e di libertà civili.

Per utilizzare i materiali di Russia Beyond è obbligatorio indicare il link al pezzo originale