Parliamo russo! Impariamo a presentarci utilizzando correttamente i pronomi Я, МЕНЯ, МНЕ

Alena Repkina
Bastano pochi elementi per iniziare a dire le prime frasi in russo: frasi pratiche che vi serviranno per comunicare nella vita di tutti i giorni. E senza nemmeno accorgervene, starete utilizzando alcune regole di grammatica utili anche in futuro. Proviamo?

La grammatica russa può risultare davvero complessa e noiosa… a meno che non si trovino fin da subito delle applicazioni pratiche! Chi ha detto che per parlare la lingua di Tolstoj bisogna prima trascorrere anni chini sui libri? Iniziamo da qualche frase semplice e utile per la vita di tutti i giorni, per memorizzare alcuni concetti di grammatica che vi serviranno anche in futuro. 

Ma non lasciatevi spaventare dalle regole! Concentratevi sui suoni bellissimi di questa lingua e sulla combinazione delle parole… ripete le frasi più e più volte. Vedrete che alla fine qualche semplice concetto di grammatica vi entrerà in testa quasi senza che ve ne accorgiate! Proviamo?

Prendiamo il profilo di Martin, 30 anni, attore, amante delle moto:

Chi muove i primi passi nello studio della lingua russa, incontrerà fin dai primi dialoghi i pronomi Я, МЕНЯ, МНЕ; МЕНЯ e МНЕ (traducibili in italiano come “me/di me*” e “a me”) non sono altro che le declinazioni della parola Я (“io”).

*Il pronome МЕНЯ può essere anche complemento di specificazione (che risponde alla domanda “КОГО? / di chi?”); in questa sede, però, ci focalizzeremo solo sul suo ruolo di complemento oggetto. 

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In russo, il pronome Я occupa sempre il posto del soggetto, cioè colui che compie l’azione:

Я люблю́ мотоци́клы – Кто лю́бит мотоци́клы? / Io amo le moto - Chi ama le moto? 

Я люблю́ чита́ть кни́ги – Кто лю́бит чита́ть кни́ги? / Io amo leggere i libri - Chi ama leggere i libri?

Il pronome МЕНЯ di solito corrisponde al complemento oggetto, cioè definisce la persona che subisce l’azione; (attenzione: come detto sopra, potrebbe essere anche complemento di specificazione, che risponde alla domanda “di chi?”; ma per il momento ci focalizzeremo solo sul suo ruolo di complemento oggetto).

In russo il verbo ЗОВУТ (zovút, chiamare/chiamarsi) non è riflessivo come in italiano, e richiede l’utilizzo di un accusativo: la frase “io mi chiamo Martin”, infatti, viene espressa in russo letteralmente come “mi chiamano Martin/loro chiamano me Martin”. 

Меня зову́т Мартин – Кого зову́т Мартин? / Mi chiamano Martin - Chi chiamano Martin?

Il pronome МНЕ di solito indica la persona e cui è diretta l’azione:  

Друг даёт мне сигаре́ту – Кому друг даёт сигаре́ту? / L’amico mi ha dato una sigaretta (ha dato a me una sigaretta) - A chi ha dato una sigaretta l’amico?

A differenza dell’italiano, il russo utilizza il dativo (МНЕ) anche per indicare l’età

E allora, se avete da poco iniziato a studiare il russo e volete dire un paio di parole su di voi, vi basterà ricordare l’uso dei pronomi Я, МЕНЯ, МНЕ:

Nome: Меня зовут Мартин (Mi chiamo Martin, lett.: Chiamano me Martin), accusativo. Кого зовут как?

Età: Мне 30 лет (Ho 30 anni, lett.: A me 30 anni), dativo. Кому сколько лет?

Professione: Я актер (Io sono attore), nominativo. Кто он по профессии?

Hobby: Я люблю мотоциклы (Io amo le moto), nominativo. Кто любит мотоциклы?

È tutto chiaro? Provate a raccontare qualcosa su di voi! 

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