Il segno morbido Ь: perché esiste questa lettera in russo e come va usata correttamente?

Skurikhina, Vsevolod Tarasevich/Sputnik
Dimenticarla o metterla dove non serve è uno degli errori più frequenti anche tra i madrelingua. Farete una bella figura sapendola impiegare bene: ecco dunque le funzioni “tecniche” che svolge, e le regole per districarsi senza problemi nel suo utilizzo

Nella lingua russa non ci sono caratteri speciali, tipo accenti o dieresi, che cambiano la pronuncia di una determinata lettera, ma ci sono lettere “tecniche”. Per esempio, il “segno morbido”; “mjagkij znak” (Ь), di per sé non si pronuncia (proprio come la sua controparte; il “segno duro”; “tvjordyj znak: Ъ), ma ha un numero enorme di funzioni grammaticali: un vero mal di testa per gli stranieri che studiano il russo!

1 / Dona morbidezza alle consonanti dure

In questo storico manifesto sovietico del 1941 si legge “Родина-мать зовет!”; “La madre-patria chiama!”. La parola мать [mat’], “madre” si chiude con un segno morbido Ь. Мат [mat] senza segno morbido ha invece vari significati, tra cui “parolaccia”, “bestemmia”

Una delle funzioni principali del segno morbido è di ammorbidire i suoni. Le parole “кон” e “конь”, “жар” e “жарь”, “мол” e “моль” vengono lette in modo diverso e hanno significati diversi: “kon” è il “banco” nei giochi d’azzardo; mentre con il segno morbido è il “cavallo”. “Mol” è il molo, ma con il segno morbido è la “falena”. “Zhar” è il “gran caldo”, mentre con il segno morbido è l’imperativo del verbo “zhàrit”: “friggi!”, “arrostisci!”. Tuttavia, il segno morbido non ci mostra solo come leggere la parola, ma indica anche che parte del discorso abbiamo davanti: ad esempio se è un verbo o un sostantivo, e ancora, quando è un sostantivo, ci dice che può essere di genere femminile o maschile (ma sicuramente non neutro), e, soprattutto, a quale declinazione appartiene. Dopotutto, dipende da come cambierà nella frase, a seconda del ruolo e della dipendenza verbale…

Difficile? Sì, ma una volta capita la teoria, un segno morbido può solo aiutare. La cosa principale è non dimenticare il contesto.

2 / Separa le consonanti dalle vocali che le seguono

In questo manifesto sovietico contro l’abuso di alcol del 1968 alcuni maiali dicono: “А ещё говорят, что мы свиньи…”; ‘E poi dicono che siamo noi i porci…”. Nella parola свиньи [svìn’i] (“maiali”, “porci”) si può notare il segno morbido.

Molto spesso nella fonetica russa, il suono delle vocali dipende dalla lettera che hanno davanti. Ad esempio, le vocali Е, Ё, Ю, Я (je, jo, ju, ja) vengono lette come [e, o, u, a], se hanno una consonante di fronte, e allo stesso ammorbidiscono quella consonante (esempi: нервы, мёртвый, салют, мясо). Ma se davanti a Е, Ё, Ю, Я c’è una vocale, un segno morbido Ь o un segno duro Ъ, allora si interpone un suono intervocalico /i/, risultando come ЙЭ, ЙО, ЙУ, ЙА [je, jo, ju, ja]. “Семя” (seme) e “семья” (famiglia) verranno letti molto diversamente.

Il compito principale è riconoscere quale segno sia necessario, se morbido o duro. Perché “свинья” (“maiale”) si scrive con il segno morbido Ь e “въезд” (“ingresso per veicoli”) con il segno duro Ъ? A scuola si fanno un sacco di esercizi per questa regola, eppure gli errori sono abbastanza frequenti.

Un segno morbido separa spesso la radice e la desinenza di una parola, o la radice e il suffisso. Quindi un segno morbido si trova più spesso vicino alla fine della parola. Il segno duro separa invece il prefisso dalla radice, quindi cercatelo verso all’inizio delle parole.

Inoltre, è un segno morbido quello che si trova più spesso nelle parole prese in prestito da altre lingue “бульон” (“brodo”), “шампиньон” (“champignon”), “компьютер” (computer), “синьор” (“signor”). Così si è cercato di ricreare quei suoni non presenti in russo come “gno”, “gli”, e così via… E il segno morbido appare non di rado anche in nomi geografici e nella traslitterazione di nomi e cognomi stranieri: “Большой каньон” (Grand Canyon), Данте Алигьери (Dante Alighieri) e persino Канье Уэст (Kanye West) hanno subito lo stesso destino.

3 / Determina la forma dei verbi riflessivi

In questo poster sovietico del 1947 si legge: “Хорошо трудиться - хлеб уродится”; “A lavorare bene, il pane aumenta”. Трудиться [trudìt’sa], “lavorare”, “darsi da fare” è infinito, quindi ha il segno morbido; уродится [urodìtsja] è terza persona singolare: “aumenta”, “frutta”, e quindi non lo ha.

Forse l’errore più comune, anche tra i madrelingua, è proprio l’ortografia corretta dei suffissi “-ться” e “-тся” nei verbi riflessivi. Suonano in modo esattamente identico, ma hanno significati grammaticali diversi. Il suffisso “-ться” con il segno morbido indica l’infinito del verbo, e quello -тся” senza segno morbido indica la terza persona singolare. “Тебе тяжело знакомиться с новыми людьми?”, (“È difficile per te fare conoscenza con persone nuove?”), ma “Он знакомится легко с новыми людьми” (“Lui fa conoscenza facilmente con persone nuove”).

Molti fanno confusione su quando vada messo il segno morbido; un errore sgradevole come dimenticare la h del verbo avere in italiano. In realtà, il segreto è molto semplice. Per aiutarsi bisogna porsi la domanda a cui risponde la frase e vedere se è all’infinito “Что делать?” (“fare cosa?”) o alla terza persona singolare: “Что делает?” (“cosa fa?”).

4 / Dopo le consonanti sibilanti

In questo manifesto sovietico del 1925 contro l’analfabetismo si legge: “Если книг читать не будешь, скоро грамоту забудешь”; “Se i libri non leggerai, presto il leggere e scrivere dimenticherai”. Il segno morbido si può notare nelle varie forme verbali.

L’ortografia delle parole con consonanti sibilanti Ж, Ш, Щ, Ч è uno dei problemi più complicati della lingua russa. Esiste una regola ben nota “ЖИ-ШИ пиши с буквой И”, ossia “Ж e Ш vanno scritte con la И”, una И [i] che però suona come una Ы [y]. E se dopo le quattro sibilanti Ж, Ш, Щ, Ч c’è una O oppure una Ё, la differenza è incomprensibile. Lo si vede, per esempio, nelle parole “жёлтый” (“giallo”) o “чёрт” (“diavolo”). In entrambe la Ё suona come una О piena: [zhóltyj]; [chórt].

Con il segno morbido Ь qui le cose sono complesse. Ж e Ш sono sibilanti sempre dure, e non è possibile ammorbidirle neanche con il segno morbido. Щ и Ч sono invece morbide già di per sé, senza segno morbido.

Il segno morbido ha di nuovo una funzione puramente tecnica:

Mostra che il sostantivo con una sibilante alla fine è femminile, e ha le desinenze della terza declinazione. Quelle, per intendersi, della parola “рожь” (“segale”). 

Se siamo di fronte a un verbo, il segno morbido significa che la forma è un infinito, ad esempio “жечь” (“bruciare”); una seconda persona singolare, ad esempio “думаешь” (“pensi”) o un imperativo “режь” (“taglia!”).

Esiste anche una regola, che si ricorda con una specie di filastrocca in codice “Уж замуж невтерпеж”: significa che tutti gli avverbi con sibilanti alla fine sono scritti con un segno morbido, ad esclusione di quei tre.


Mettetevi alla prova con il nostro test, per vedere quanto siete bravi a usare il segno morbido Ь 

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