I russi e le lingue straniere: amore o odio?

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Ecco come si relazionano i cittadini della Federazione con gli idiomi: è importante conoscerli, ma sono ben pochi coloro che li parlano

Un recente studio del Centro russo per la ricerca sull’opinione pubblica VTSIOM rivela che per i russi è molto importante, se non addirittura necessario, conoscere le lingue straniere.

Un dato che si scontra però con la realtà quotidiana: così come notano i turisti che visitano il paese, sono ben pochi i russi che parlano l’inglese o altre lingue.

Tuttavia, così come dimostrano i risultati dell’inchiesta, il 63% dei russi ritiene essenziale imparare gli idiomi stranieri. Una percentuale che sale al 75% a Mosca e a San Pietroburgo. Ma solo il 26% degli intervistati prevede di passare presto all’azione, mettendosi a studiare. 

Secondo i russi l’importanza delle lingue si traduce nel poter comunicare con gli stranieri (36%), nell’opportunità di viaggiare all’estero (34%) e nelle possibilità lavorative (33%).

Non a caso, secondo l’indagine la lingua più promettente è l'inglese, indicato come l’idioma più importante dal 93% delle persone; seguono il cinese (48%), il tedesco (32%), il francese (21%) e lo spagnolo (9%).

Mentre il 61% degli intervistati rivela di avere una certa padronanza con la lingua di Shakespeare, solo il 5% ammette di parlarla correntemente. Si tratta principalmente di giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Il sondaggio è stato realizzato in concomitanza del Translator's Day, che si è celebrato in tutto il paese il 30 settembre.

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