Gentiloni a Mosca per parlare di Libia, Siria e rapporti bilaterali

Ha incontrato il ministro russo degli Esteri Sergej Lavrov. Un faccia a faccia che spiana la strada per il viaggio del premier Matteo Renzi in Russia, previsto a giugno

Libia, siria, lotta al terrorismo. Ma anche la questione delle sanzioni e i rapporti bilaterali tra Russia e Italia. Questi i temi all’ordine del giorno affrontati a Mosca durante il colloquio tra il ministro italiano degli Esteri Paolo Gentiloni e il suo omologo russo Sergej Lavrov. Un faccia a faccia che spiana la strada per il viaggio del premier Matteo Renzi in Russia, previsto a giugno. 

“L'Italia apprezza che la Russia fin dalla conferenza di dicembre a Roma e in sede di Consiglio di sicurezza Onu abbia confermato il suo ruolo attivo nel processo di stabilizzazione in Libia - ha detto Gentiloni -. La lotta all’Is sarà più forte se verrà coinvolto anche il governo di accordo nazionale libico”. 

Mosca, ha dichiarato Lavrov al termine dell’incontro, apprezza gli sforzi fatti dall’Italia per risolvere la situazione. 

E sempre parlando di Libia, Gentiloni ha affermato che "non ci sono missioni militari sul punto di partire”. “Ma - ha aggiunto - ci sono alcune disponibilità, e l'Italia coordina queste disponibilità”.

Lavrov ha quindi sottolineato che i rapporti tra Mosca e Roma continuano a essere buoni e che la Russia tiene molto in considerazione l’opinione italiana in merito allo sviluppo della situazione in Medio Oriente e in Africa del Nord. 

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