Renzo Piano ridà vita a una vecchia centrale elettrica di Mosca

L'architetto italiano Renzo Piano

L'architetto italiano Renzo Piano

Reuters
L'architetto italiano lavorerà a un progetto di riqualificazione di un vecchio sito della capitale russa. Su 31mila metri quadri sorgerà un centro didattico e uno spazio museale

Là dove sorgeva una vecchia centrale elettrica sul lungofiume Bolotnaya di Mosca nascerà un nuovo centro didattico e museale firmato dal noto architetto italiano Renzo Piano. 

Dall’anno scorso l’edificio della vecchia centrale elettrica è passato nelle mani di Novatek e del presidente della V—A-C Foundation, Leonid Mikhelson. È stato proprio lui infatti a invitare Piano a occuparsi della riqualificazione del sito.

“Quando, 40 anni fa, quando ancora ero un giovane architetto, lavoravo al progetto del Centro Pompidou, iniziai a sviluppare la metafora del museo come fabbrica - ha detto Renzo Piano durante la presentazione del progetto -. Per noi questa idea era metafora di libertà. Questo luogo, così simile a una fabbrica, dovrà essere un posto di incontri, aperto a eventi sociali, carico di luce, che secondo me è l’elemento principale dell’architettura moderna”.

Il centro didattico sorgerà su un’area di 1.700 metri quadri, mentre lo spazio espositivo coprirà una superficie di 9.000 metri quadri. Complessivamente, l’area sarà di 31.000 metri quadri. 

Secondo il progetto, il nuovo centro museale verrà inaugurato entro il 2018 e accoglierà 750mila visitatori all’anno.

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