Siria: Usa e Russia alla ricerca di un accordo. E Mosca nega gli obiettivi non Isis

Il ministro degli esteri russo Lavrov ha negato che i raid aerei russi in Siria abbiano obiettivi diversi da quelli dello Stato Islamico

Il ministro degli esteri russo Lavrov ha negato che i raid aerei russi in Siria abbiano obiettivi diversi da quelli dello Stato Islamico

TASS / Marina Lystseva
Il segretario di Stato Usa John Kerry: "Preoccupazione sugli obiettivi degli attacchi". La risposta di Lavrov: "Dubbi del tutto infondati". E nel frattempo si studiano colloqui tra comandi militari americani e russi

“È necessario trovare una soluzione per evitare un’escalation al di fuori del controllo di tutti”. Con queste parole il segretario di Stato Usa John Kerry ha ribadito la preoccupazione americana in merito ai raid aerei russi in Siria e agli obiettivi degli attacchi. Insieme al ministro russo degli Esteri Sergei Lavrov, Kerry ha concordato la necessità di avviare il prima possibile dei colloqui tra comandi militari americani e russi. Accordi che hanno l’obiettivo di “evitare incidenti insensati” e che potrebbero essere avviati già nelle prossime ore.

“Abbiamo molto lavoro da fare”, ha aggiunto Kerry, ribadendo i suoi dubbi sulla “tipologia di target” degli attacchi russi. 

“I dubbi secondo cui gli obiettivi dei raid non erano le postazioni dell’Isis sono del tutto infondati”, la risposta di Lavrov. “Si dice che sono stati feriti dei civili durante queste incursioni - ha proseguito il capo della diplomazia russa -. Noi non abbiamo dati di questo tipo. Prestiamo molta attenzione al fatto che questi raid siano estremamente precisi e che i bersagli siano esclusivamente postazioni, equipaggiamenti e armi dei gruppi terroristici”.

“Tutti vogliamo una Siria democratica, unita, che accolga tutti i gruppi etnici e religiosi, garantendone i diritti - ha aggiunto Lavrov -. Però ci sono alcune differenze in merito ai dettagli su come raggiungere questi obiettivi”.

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