Spazio, scoperta acqua salata su Marte grazie anche alla tecnologia russa

La sonda Curiosity, che opera insieme al dispositivo russo Dan, continua a cercare segni di vita sul Pianeta Rosso

La sonda Curiosity, che opera insieme al dispositivo russo Dan, continua a cercare segni di vita sul Pianeta Rosso

Shutter Stock/Legion Media
La Nasa ha annunciato la sensazionale scoperta fatta sul Pianeta Rosso. Allo studio della sonda Curiosity ha partecipato anche il dispositivo russo Dan

Lunedì 28 settembre la Nasa ha annunciato una scoperta straordinaria: le frange oscure presenti sulla superficie di Marte sono resti di fluidi di acqua con un alto contenuto di sali. La sonda Curiosity, che opera, tra le altre cose, insieme al dispositivo russo Dan, continua a cercare segni di vita sul Pianeta Rosso.

La scoperta ha confermato che le supposizioni degli scienziati sono corrette, fa notare il direttore del dipartimento di planetologia nucleare dell’Istituto di Investigazione spaziale, Igor Mitrofanov. “Abbiamo ora una nuova conferma del fatto che Marte è un pianeta attivo con uno strato di acqua - dice -. In un pianeta così è perfettamente possibile l’esistenza di microorganismi primitivi simili a quelli terracquei”. 

La settimana scorsa gli scienziati hanno trovato vapore acqueo nell’atmosfera di questo pianeta. Più tardi, ghiaccio sulle calotte polari. Anni fa, la sonda Fenix della Nasa ha scoperto acqua gelata sulla sua zona di atterraggio nel circolo polare di Marte. L’acqua dolce semplicemente si congela con la temperatura di questo pianeta. I sali scoperti, secondo gli scienziati, possono mantenere l’acqua allo stato liquido anche a 70 gradi sotto zero.

Le ultime ricerche hanno rivelato che all’inizio Marte era approssimativamente uguale alla Terra. Tre milioni di anni fa, sul giovane Pianeta Rosso esistevano fiumi, laghi e un’atmosfera piuttosto densa. Però nello stesso momento, nella giovane Terra, che aveva una natura simile, la vita era già nata. C’era la vita su Marte? 

Gli scienziati cercano di risolvere questo mistero con l’aiuto della sonda Curiosity. Nella ricerca di materiale organico, ha già superato il cratere Gale, di 11 chilometri. “Il nostro dispositivo DAN, installato a bordo di Curiosity, invia da Marte alla Terra dati sulla quantità di acqua nel terreno di Marte”, spiega Mitrofanov. 

Il dispositivo è stato realizzato dall’Istituto di automatismo Dukhov, un centro russo leader nello sviluppo di tecnologie nucleari. Il generatore di impulsi di neutroni che utilizza il DAN non ha uguali al mondo. Grazie a questo dispositivo gli scienziati hanno avuto la possibilità di misurare il contenuto di acqua per stabilire quali sono le regioni più interessanti per cercare la vita.

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