Arte, un italiano alla III Biennale Industriale degli Urali

L'artista italiano Jacopo Mandich

L'artista italiano Jacopo Mandich

ufficio stampa
Si chiama Jacopo Mandich, è di Roma, e sarà fra i protagonisti di uno degli eventi artistici più attesi dell’anno

Un italiano alla corte degli artisti degli Urali. Nell’ambito della III Biennale Industriale degli Urali verrà inaugurata la scultura “Pelle di corpo celeste” realizzata dall’artista Jacopo Mandich, scultore romano invitato dalla curatrice della Biennale degli Urali, Evgenija Chaika, in collaborazione e con il sostegno con l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca e il Consolato onorario di Celjabinsk. 

La III Biennale degli Urali è ideata e organizzata dal NCCA (Centro Nazionale di Arte Contemporanea) e si svolge ad Ekaterinburg dal 9 settembre al 10 novembre 2015. 

Rimasto fortemente ispirato dalla fabbrica di magnesite di Satka, Jacopo Mandich ha creato un'opera site-specific dall’intensa valenza simbolica, che riprende materie e forme arcaiche come la pietra e la ruota, e che lancia un messaggio di attualità contro i conflitti. Si tratta di un'installazione composta da tre elementi: una scultura in pietra e metallo, un cannone caricato a colore e un missile metallico. 

La scultura è formata da blocchi di magnesite e dalamite, sospesi all'interno di un cerchio metallico di due metri, a simboleggiare il ciclo di creazione e distruzione. La scultura sarà posizionata nel parco di Satka davanti ad una parete; un cannone alla distanza di quattro metri e un missile metallico. 

La pietra, dice Mandich, è “corpo celeste, metafora dell'esplosione di un'emozione, di un'idea che si espande e contrae”.  

Lo scultore romano si è diplomato al liceo artistico e in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi su arte, riciclaggio e magia. Vince l‘edizione 2005 del concorso dedicato allo scultore Edgardo Manucci ad Arcevia realizzando nel 2006 una mostra personale al museo Manucci di Arcevia curata G. Risidori poi portata anche Milano. Nel 2005 partecipa all’esposizione collettiva internazionale l'età nomade  presso gli spazi dell’Accademia di Belle Arti al mattatoio di Testaccio a Roma curata da G. dalla Chiesa. Negli anni successivi lavora per la scultrice G. de Santis ed intensifica il lavoro nel suo studio aperto nel 2003 a Roma. Ha già al suo attivo varie esposizioni e le sue opere e installazioni si trovano al M.A.A.M di Roma, sul territorio nazionale e presso collezionisti. 

L'inaugurazione dell'opera si terrà il 16 settembre 2015 alle 18 nella città di Satka (ul. Industrial’naja).

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