Cultura, ecco i vincitori del Premio Raduga

Ambra Simeone si aggiudica il titolo di “Giovane narratore dell’anno”, mentre Niccolò Galmarini quello di “Giovane traduttore dell’anno”. Premi anche per i russi Marija Vadimovna Gojchman e Dmitrij Sergeevič Filippov. Fallico: “Hanno saputo interpretare la complessità e le contraddizioni del nostro tempo, diventando veri ambasciatori del sodalizio culturale tra Italia e Russia”

I vincitori

Ambra Simeone, classe 1982, è nata a Gaeta e attualmente vive a lavora a Monza. È laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia moderna.  La sua prima antologia di poesie “Lingue Cattive” esce a gennaio del 2010 per Giulio Perrone Editore di Roma. Nel 2013, invece, pubblica i racconti “Come John Fante... prima di addormentarmi” e nel 2014 esce la sua ultima raccolta di poesie “Ho qualcosa da dirti - quasi poesie”, entrambi per deComporre Edizioni. Alcuni suoi testi sono apparsi su riviste letterarie nazionali e internazionali come l’albanese ‘Kuq’ e ‘Zi’, la belga ‘Il caffè’ e l’americana ‘Italian Poetry Review’ e su antologie.

Niccolò Galmarini, classe 1985, è nato a Erba e si è laureato in Lettere all'Università di Pisa,  specializzandosi in Lingue e culture del Vicino Oriente antico alla Sapienza di Roma, dove lavora. Ha conseguito il dottorato di ricerca in antiche religioni anatoliche e coltiva un forte interesse per le civiltà orientali oltre alla passione per la lingua e la letteratura russe. Oggi, infatti, è traduttore editoriale dal russo. Fra le sue traduzioni principali: Scimmia nera di Zachar Prilepin (Voland 2013) e il suo ultimo romanzo Il monastero (in uscita). Sta per conseguire la laurea magistrale in Lettere Moderne.

Si sono distinti tra quasi 500 elaborati i vincitori della sesta edizione del Premio Raduga, concorso letterario per giovani italiani e russi under 35 premiati alle Gallerie d’Italia a Milano. A conquistare la categoria “Giovane narratore dell’anno” è Ambra Simeone (Monza) con l’inedito “La favola del grande scrittore”, mentre il Giovane traduttore dell’anno è Niccolò Galmarini (Roma) con la traduzione di “Paranoia” dello scrittore bielorusso Viktor Martinovič.

Il podio russo, invece, è composto dalla traduttrice Marija Vadimovna Gojchman (“Il pozzo addosso”) e dall’autore Dmitrij Sergeevič Filippov (“Ritorno”). Oltre al riconoscimento economico, i vincitori vedranno pubblicati i loro lavori sul volume antologico bilingue Almanacco letterario edito da Conoscere Eurasia Edizioni. Per il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, “con l’edizione 2015 il Premio Raduga segna un nuovo record: 466 elaborati presentati, provenienti da 27 province italiane e da 16 regioni della Federazione Russa, tutti accomunati da una sorprendente maturità letteraria. Anche quest’anno i giovani autori e traduttori hanno saputo interpretare la complessità e le contraddizioni del nostro tempo in modo consapevole e profondo, diventando veri ambasciatori del sodalizio culturale tra Italia e Russia”.

Il Premio Raduga, nato nel 2010 dall’Associazione Conoscere Eurasia con sede a Verona e l’Istituto Letterario A.M. Gorkij di Mosca per rafforzare i rapporti culturali italo-russi, è dedicato a giovani autori e traduttori under 35, sia italiani che russi.

Il percorso di selezione, iniziato a gennaio 2015, ha coinvolto due giurie composte da personalità dell'editoria e del panorama letterario dei due Paesi: quella italiana, guidata da Inge Feltrinelli, presidente Giangiacomo Feltrinelli Editore e quella russa, presieduta da Boris Tarasov, docente Istituto letterario A.M. Gorkij. L’edizione 2015 del Premio, organizzato in collaborazione con il Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma (RosSotrudnichestvo) e l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca, si è svolto con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Banca Intesa Russia e TechEdge.

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