A Torino l'incanto del violino russo

Giovedì 26 marzo alle 21 l'esordio italiano del giovane Sasha Rozhdestvensky. In diretta su Radio 3

Lo hanno definito come “uno dei più talentuosi e raffinati violinisti della sua generazione”. Debutta con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il giovane russo Sasha Rozhdestvensky, già protagonista con orchestre come la Boston Symphony, la London Symphony o la Philharmonique de Radio France. Giovedì 26 marzo alle 21, all'Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, propone il Concerto in la minore op. 82 per violino e orchestra di Aleksandr Glazunov, che ha anche inciso insieme al Primo concerto di Šostakovič. L'opera, molto esigente nella parte solistica, è nata nel 1904 con un'evidente vocazione romantica, unita a un carattere spiccatamente russo. In diretta su Radio 3.

E un altro russo è protagonista sul podio: Andrey Boreyko, uno dei più dinamici direttori emersi dall'Est Europa negli ultimi anni, Direttore Musicale dell'Orchestra Nazionale del Belgio e della Filarmonica di Naples, in Florida. In apertura di serata propone la prima esecuzione italiana di Post-scriptum, del compositore di origine russa ma residente in Belgio Victor Kissine, eseguito per la prima volta nel marzo del 2010 dalla San Francisco Symphony Orchestra diretta da Michael Tilson Thomas.

Completano il programma Psyché et Eros, frammento sinfonico n. 4 da Psyché di César Franck, composto tra il 1886 e il 1887, e Il poema dell'estasi op. 54 di Aleksandr Skrjabin, nato tra il 1905 e il 1908 in un periodo in cui il compositore si trovava sotto l'influenza della Società teosofica e delle sue dottrine mistiche.

Il concerto sarà replicato venerdì 27 marzo alle 20.30. 

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