Alcool, i consumi in Russia scendono del 25 per cento

I dati ufficiali affermano che la media pro capite nel 2013 è inferiore di un quarto rispetto al 2010, ma resta al di sopra della soglia di pericolosità indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

Il consumo annuale pro capite di alcol in Russia è sceso del 25 per cento dal 2010, secondo quanto ha dichiarato Evgenij Bryun, capo del Dipartimento Narcologia del Ministero della Sanità russo, specializzato nell’abuso di sostanze.

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Il consumo medio pro capite era pari a 18 litri nel 2010, più del doppio degli 8 litri che l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica come livello minimo di pericolo. Ora, secondo quanto ha riferito Byun, la cifra si attesta sui 13,5 litri.

“Non credo che i russi bevano più degli europei o degli americani. Ma lo facciamo in modo sbagliato: assumiamo alcolici forti e li beviamo d’un fiato, combinandoli con un consumo sbagliato di cibo”, ha aggiunto il funzionario.

Un rapporto della Camera Pubblica della Russia nel 2009 ha affermato che circa 500mila russi muoiono ogni anno per cause legate all’alcool. Il governo russo ha bandito una campagna anti-alcool che mira a dimezzarne entro il 2020 il consumo e a sradicare la produzione e la vendita illegale.

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