Stop alla pesca degli storioni nel Caspio

Il blocco, che vuole evitare l'estenzione della specie, potrebbe durare cinque anni, se si raggiunge l'accordo tra i Paesi interessati

Il vertice dei Paesi che si affacciano sul Mar Caspio potrebbe adottare il blocco della pesca degli storioni per un periodo di cinque anni. Si spera che con questa misura sia possibile evitare l’estinzione di questa specie. Una proposta analoga era stata avanzata cinque anni fa al vertice di Baku.

Quattro Paesi litoranei, Russia, Azerbaigian, Kazakhstan e Iran, avevano già dato il loro consenso, ma si era opposto il quinto Paese, il Turkmenistan. Adesso, secondo il rappresentante dell’Agenzia ittica della Russia, Alexei Saveliev, sarebbe stato raggiunto un accordo.

"Per permettere la crescita della popolazione degli storioni le misure unilaterali sono inutili. Ci attendiamo quindi che al vertice di settembre 2013 sia possibile introdurre questo blocco in modo concordato. Al momento il Turkmenistan avrebbe modificato la sua posizione", ha annunciato Saveliev.

La situazione è oggi critica. Nell’ultimo decennio la popolazione di tutti i vari tipi di storione è diminuita di 30-40 volte. Per salvare il salvabile, nel 2002, la Russia applicò un blocco della pesca in modo unilaterale, per cui finora è consentito solo un certo tipo di pesca per motivi scientifici. Nel contempo hanno avuto sviluppo i bacini di allevamento.

I nostri specialisti hanno messo a punto un nuovo sistema che permette di ottenere il caviale senza l’uccisione dello storione. Potremmo dire che abbiamo imparato a “mungere” gli storioni. Le uova di storione vanno in parte destinate ai bacini di allevamento e il resto viene trasformato in caviale. Il caviale di uno storione di allevamento non presenta alcuna differenza con quello allo stato selvaggio. Lo confermano i buongustai più raffinati. I costi continuano però ad essere elevati. In Europa un chilo di caviale costa alcune migliaia di dollari.

Comunque il problema principale è quello del bracconaggio. Dice Alexei Vaisman del Wwf: "Gli storioni del Caspio versano in una situazione difficile. Il bracconaggio prospera in Russia e in Kazakhstan, in tutti i Paesi, persino in Iran. La crescita del bracconaggio è anche una conseguenza della crisi".

Il blocco totale della pesca allo storione potrebbe in breve tempo salvare gli storioni dall’estinzione. Fra cinque anni si vedrà quali forme di pesca saranno possibili.

Per leggere l'articolo in versione originale cliccare qui

Tutti i diritti riservati da Rossiyskaya Gazeta