Carmix, quando l'export è nel DNA

Liborio Galante insieme ai figli (Foto: ufficio stampa)

Liborio Galante insieme ai figli (Foto: ufficio stampa)

La società, leader nella produzione di macchine per il calcestruzzo autocaricanti, esporta in Russia da 10 anni. Il suo segreto? Un prodotto di alta qualità e distributori di fiducia

In principio erano le macchine agricole. Circa 40 anni fa, la società Carman assemblava componenti usati di veicoli militari e agricoli per creare macchine da calcestruzzo. Liborio Galante ne guidava l'export, e guardava già lontano. Alla fine degli anni 70, infatti, quando Carman chiude i battenti, Liborio Galante è pronto a rilanciarne l'attività, dandogli un nuovo slancio. Un nuovo nome, Metalgalante, e un prodotto più innovativo, Carmix, si impongono rapidamente sul mercato del calcestruzzo.

"Siamo cresciuti negli anni curando immagine e qualità, servizio e prestazioni delle macchine", spiega il presidente di Metalgalante. La società, spesso identificata direttamente con il nome delle sue macchine Carmix, è leader nel settore delle autobetoniere autocaricanti. "Non abbiamo grossi concorrenti perché il prodotto è molto specifico, afferma Liborio Galante. Le autobetoniere autocaricanti sono macchine dalle elevate prestazioni. È possibile infatti produrre calcestruzzo direttamente sul cantiere senza dover trasportare i materiali. La macchina, una volta caricata, produce sul posto le quantità necessarie. Abbiamo 5 modelli, di cui il più grande può produrre 18 metri cubi di calcestruzzo all'ora".

Per Liborio Galante, la Russia è un mercato strategico. "La Federazione è un mercato quasi ideale per noi, vista la sua dimensione. In regioni remote e poco collegate, poi, poter avere una centrale di produzione mobile rappresenta un grande vantaggio", spiega l'imprenditore che esporta nella Federazione da 10 anni. "Siamo presenti in Russia attraverso distributori che acquistano le nostre macchine e poi le tengono in stock prima della vendita. È un paese molto vasto, che bisogna conoscere bene per potervi avere successo". Per questo motivo, l'azienda si appoggia a due partner attivi in due aree diverse del territorio, Rostov, sul fiume Don, et Ul'yanovsk, sul Volga. "La nostra collaborazione è iniziata nel 2005, e dopo 10 anni siamo sempre soddisfatti dei nostri risultati", afferma Galante. Nella Federazione Russa sono vendute finora oltre 300 macchine per un fatturato di circa  15 milioni di euro. "Certo, l'improvvisa svalutazione del rublo dell'anno scorso ha creato qualche difficoltà, ma l'inizio del 2015 ha mostrato segnali di ripresa e siamo ottimisti", sottolinea il manager.

 

Presente in 150 paesi, la società ha fatto dell’export il suo punto di forza. "Ci siamo occupati di export quasi subito, precisa l’imprenditore, tanto che ora l'estero pesa tra l'80 e il 100% del fatturato. Abbiamo servito diversi eserciti, tra cui quello tedesco e egiziano. L'anno scorso poi, abbiamo anche venduto 32 macchine all'esercito italiano". Il principale vettore di questo sviluppo ? "Da sempre siamo stati presenti alle principali fiere di settore, come la Bauma in Europa o la fiera di Los Angeles. È proprio in occasione di una di queste che siamo stati contattati dai distributori russi con cui ora collaboriamo attivamente". Con 45 dipendenti, l'azienda familiare continua la sua crescita all'export e ha già al suo attivo una joint venture in India dove, viste le dimensioni particolarmente estese del mercato, produrre in loco è necessario per abbattere i costi di trasporto. 

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