Alibaba si prepara a rivoluzionare il mercato russo dell’e-commerce

Reuters
Il colosso cinese ha stipulato un accordo da due miliardi di dollari con alcuni partner russi, per un progetto già ribattezzato da molti “l’affare dell’anno”. Ma le mosse del gruppo rischiano di scombinare le regole del gioco per quanti già operano sul mercato locale

Negli ultimi mesi il colosso cinese Alibaba è finito più volte sulle prime pagine dei giornali. Perché? Innanzitutto all’inizio di settembre il suo fondatore Jack Ma, 54 anni, ha sorpreso il mondo con la sua decisione di andare in pensione. E il 19 settembre la società ha annunciato di voler puntare sul settore dei chip, un mercato fino ad ora controllato dagli Stati Uniti (nella seconda metà del 2019, Alibaba lancerà un microprocessore dedicato all’intelligenza artificiale da utilizzare per le auto autonome, la logistica e nel settore delle smart city).
Ma non è tutto: con un accordo da 2 miliardi di dollari siglato con un partner russo l’11 settembre a Vladivostok, nella Federazione non si fa che parlare dell’espansione di Alibaba sul mercato locale.
Insieme al Fondo di investimento diretto russo (RDIF), l’operatore di telefonia MegaFon e il gruppo Mail.Ru, Alibaba si prepara infatti a lanciare AliExpress Russia, una joint venture già ribattezzata da alcuni “l’affare dell’anno”.

Un mercato multimilionario

Il contratto dovrebbe essere approvato all’inizio del 2019, ma è già noto che Alibaba deterrà il 48% di AliExpress Russia, MegaFon il 24%, Mail.Ru il 15% e RDIF il 13%.
La joint venture trarrà vantaggio dai 100 milioni di utenti internet di Mail.Ru, dai suoi canali social, dal servizio di messaggistica, dalle e-mail e dai giochi online. Avendo accesso a questo prezioso data base, la joint venture mira a creare una piattaforma unica per le attività sociali, le comunicazioni, i giochi e lo shopping.

Una spinta all’e-commerce

In cambio di un sostegno statale ad alto livello (anche il presidente Putin ha elogiato l’accordo), i partner russi, nel tentativo di espandere il proprio business, stanno cercando di trarre benefici dalle competenze e dalle tecnologie di Alibaba.

Al momento la quota di commercio elettronico nel mercato al dettaglio russo è pari al 4%: una fetta piuttosto piccola se paragonata al 10-15% degli altri paesi sviluppati. E così la parte russa spera che la joint venture possa contribuire a rafforzare lo sviluppo digitale del paese, consentendo agli imprenditori locali di competere anche a livello globale. “La nostra esperienza in Cina e in altri mercati in tutto il mondo ci rende straordinariamente qualificati per contribuire a costruire la futura infrastruttura del commercio in Russia e nei Paesi CSI”, ha detto il presidente del gruppo Alibaba, Michael Evans.
Tuttavia un simile colosso potrebbe rappresentare anche una grossa sfida per i protagonisti locali dell’e-commerce già attivi sul mercato. Secondo Aleksandr Egorov, stratega valutario presso la società di intermediazione TeleTrade, AliExpress Russia potrebbe garantirsi fin da subito il 50-70% del mercato, e potrebbe addirittura creare qualche problema a uno dei principali protagonisti del momento, Yandex.Market, che rischia di essere costretto a espandere la gamma di prodotti e servizi ai propri clienti, così come fa notare Egorov.
La stessa Yandex, però, è propensa a pensare che l’ingresso di un nuovo protagonista non ostacolerà la sana concorrenza nel mercato. “Speriamo che la nuova joint venture punti a soddisfare le esigenze dei clienti, costruendo un ‘ecosistema’ che permetterà a tutti gli operatori del mercato di trarre vantaggio dalle proprie risorse – ha fatto sapere l’ufficio stampa a Russia Beyond - . Siamo sicuri che una sana concorrenza consentirà di sviluppare il mercato dell’e-commerce in Russia”.

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