Russia: imprenditore vende il suo tempo libero in criptovaluta

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L’ambizioso Boris Akimov si è trasformato in un bene, mettendo sul mercato 12 milioni di secondi di sé, sotto forma di gettoni. La tokenizzazione personale è un’opportunità di business praticabile, o è semplicemente un espediente promozionale per il suo servizio online di fattorie 2.0?

Fino a poco tempo fa, l’ex giornalista Boris Akimov (è nato nel 1978) era noto alla maggior parte dei russi come il fondatore del progetto di vendita online LavkaLavka, che collega gli agricoltori ai consumatori. Di recente, tuttavia, ha deciso di raccogliere fondi dalla comunità legata al mondo delle criptovalute. A febbraio, l’ambizioso imprenditore, con il pallino per l’eco-sostenibilità, ha raccolto circa 16 milioni di dollari in una ICO (Initial Coin Offering). 

Poco dopo, Akimov ha annunciato la tokenizzazione di due giorni a settimana del suo tempo personale, fino a un totale di 12 milioni di secondi. Così, ha creato 12 milioni di token (gettoni) chiamati “BorisAkimov”, ognuno dei quali può essere riscattato con un secondo del suo tempo. 

“Ho determinate abilità, conoscenze ed esperienze, nonché il tempo per metterle a frutto”, ha detto Akimov. “I possessori di token possono ricevere i benefici di questa esperienza per un periodo di tempo, a seconda di quanti token posseggono. Più il mio lavoro è competente, maggiore è la domanda per le mie capacità e conoscenze, e più alto è il valore dei gettoni… Questo approccio da ‘libero mercato’ alle mie capacità è molto attraente e rappresenta uno dei grandi punti di forza di blockchain e criptovalute”. 

L’investitore di Mosca Arkadij Morejnis, fondatore di darkside.vc, ha recentemente sostenuto l’idea di Akimov sul suo canale Telegram. “Investiamo nelle persone, non nelle idee”, ha detto Morejnis. “Le idee possono cambiare, ma le persone no”. 

Secondo Morejnis, tuttavia, ci sono molti rischi in campo. Per garantire l’efficacia di questo piano, gli investitori dovrebbero poter controllare tutti i flussi di cassa della persona tokenizzata, compresi i conti in diverse banche, le azioni in diverse società e sotto diverse giurisdizioni. “Dovremmo avere una procedura semplice per approvare pagamenti di dividendi, per risolvere i contenziosi e forzare i pagamenti in caso di inadempienza”, ha detto Morejnis.

Altri membri della comunità cripto sono più scettici. “A mio parere, Akimov sta cercando di attirare l’attenzione sul suo progetto principale, che è il servizio di vendita di prodotti agroalimentari”, ha detto Andrej Grachev, fondatore di Crypsis Blockchain Holding

“La tokenizzazione può diventare una tendenza? Io non la penso così. Storare in blockchain i dati sull’‘efficienza’ di un essere umano, con variabili come la salute, il livello di studio e così via è efficace, ma acquistare i token per le competenze individuali non è diverso da uno stipendio o dalla retribuzione di un freelance”. 

Aleksandr Shevtsov, direttore di Jury.Online, piattaforma di valutazione delle Ico, ha dichiarato a Russia Beyond che l’idea di Akimov è ridicola. “Non ci sono informazioni su come intenda ‘calcolare’ il ‘suo tempo’”, ha detto Shevtsov, aggiungendo che le borse di cambio delle criptovalute non includeranno il token BorisAkimov. 

“Questa è un’assoluta mancanza di comprensione dei processi economici: il tempo libero di ogni persona non ha prezzo”, ha aggiunto Shevtsov, che ha anche ricordato che il tempo è un concetto relativo e non assoluto.

Il token Boris Akimov è stato lanciato sulla piattaforma Waves il 20 febbraio. Al momento dalla pubblicazione di questo articolo, solo 41 investitori di criptomonete hanno acquistato un “pezzo” dell’imprenditore russo, per la somma totale di 0,09 bitcoin ($ 869).

 

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