Russia, le nuove banconote di rublo sembrano euro

Economia
NIKOLAJ SHEVCHENKO
Hanno iniziato a circolare a Mosca, in Crimea e nel Lontano Oriente i nuovi tagli da 200 e 2.000 rubli. La grafica è molto diversa da quella dei soldi finora nelle tasche dei russi, e apre la strada alla probabile riforma dell’intera serie

La Russia ha finalmente messo in circolazione nuovi tagli di rublo: banconote da 200 e da 2.000 (2,95 e 29,50 euro), che assomigliano più all’euro che ai rubli tradizionali. Il foglio da 200, verde, ricorda il pezzo da cento euro, mentre quello da 2.000 rubli assomiglia ai 20 euro.

Altra similarità con la moneta europea, il nuovo font per indicare i numeri, più allungato e sottile che in passato. La scelta non è solo grafica ma funzionale: rende le cifre più facilmente riconoscibili da parte di chi ha problemi di vista.

Altri aspetti, tra cui la forma, molto più rettangolare rispetto all’euro, rispettano le tradizioni del rublo.

La maggiore innovazione è un codice QR unico stampato nell’angolo in basso a destra delle banconote. Inquadrandolo e leggendolo con l’apposita funzione dello smartphone, vi porterà sul sito della Banca Centrale Russa, alla descrizione dei vari livelli di sicurezza anti falsificazione delle nuove banconote.

E mentre finora il fronte e il retro di ogni taglio aveva due immagini della stessa città (sui 10 rubli Krasnojarsk, sui 50 San Pietroburgo, sui 100 Mosca, sui 500 Arcangelo, sui 1.000 Jaroslavl e sui 5.000 Khabarovsk), le nuove banconote avranno immagini di luoghi differenti davanti e dietro: quella da 2.000 il Ponte Russkij di Vladivostok e il nuovo Cosmodromo Vostochnij nella Regione dell’Amur, quella da 200 Sebastopoli su un lato e i resti archeologici di Chersonese Taurica, una antica colonia greca della Penisola di Crimea. Le immagini sono state scelte con un voto pubblico via internet.

L’introduzione dei nuovi tagli potrebbe aprire la strada a una riforma grafica di tutte le banconote, la cui grafica (con piccole modifiche) risale alla metà degli anni Novanta. Il capo dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato russo, Arkadij Trachuk ha infatti affermato: “Mi sembra che sia giunto il momento di cambiare. In venti anni la grafica e i sistemi di protezione hanno fatto molta strada”.

La Banca Centrale ha iniziato a mettere in circolazione le nuove banconote proprio nelle zone raffigurate (Crimea e Lontano Oriente) e a Mosca. Le altre regioni dovranno pazientare ancora un po’.